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21 novembre, 2018
DIMMI COME PARLI, TI DIRO' CHI SEI !
Il significato dell'indicativo e del condizionale
Le nostre parole, il nostro parlare indicano la nostra personalità.
Svelano se abbiamo autostima oppure no!
Ascoltate come parlate: se usate i verbi all'indicativo, come "voglio", "faccio", "vado" ...
Oppure usate i verbi al condizionale, come "vorrei", "farei", "andrei", "penserei"....
Se il vostro linguaggio e' caratterizzato dal condizionale svelate di avere scarsa stima in voi stessi.
Dietro al condizionale la persona si nasconde, teme di essere giudicata, ha debole personalità.
Se usate i verbi all'indicativo vuol dire forte identità ed autostima, non è presunzione, ma chiarezza di idee. Invito anche a verificare se usate o non usate la parola "io" durante la giornata.
Non usare l'io ed usare il condizionale esprime il senso "vorrei ma non posso".
Rinuncia!
Ho scritto questi pensieri perché ho verificato che le persone che non riescono a controllare il loro comportamento alimentare, che non riescono a gestire il proprio peso corporeo e la salute, talvolta hanno scarsa autostima di se stessi, hanno un contratto tra il loro mondo interiore, più ricco di ciò che appare, e il loro agire con gli altri e con il mondo esterno, più timido e rinunciatario.
Consiglio: introduciamo nel nostro quotidiano i verbi all'indicativo, abbandoniamo i verbi al condizionale e usiamo la parola "io" più nella giornata.
Recuperare maggiore autostima è una scelta positiva, terapeutica, anche per avere un migliore peso corporeo. Un po di sano narcisismo aiuta a stare in salute.
Ditemi: usate più indicativo o condizionale nel vostro parlare?
Il kiwi: un concentrato di virtù
A chi di voi piace il kiwi e ne approfitta per mangiarlo durante gli spuntini? Questo piccolo frutto può essere considerato a tutti gli effetti un concentrato di virtù. Grazie all’alto contenuto in Vitamina C, infatti, apporta numerosi benefici all'organismo: aiuta a combattere i radicali liberi; protegge le gengive e i denti; aiuta la trasformazione del colesterolo in sali biliari riducendo, così, la percentuale di trigliceridi.
Un gruppo di ricercatori giapponesi dell’Università di Tokyo ha dimostrato, inoltre, che nelle persone che consumano questo frutto sono state trovate alte percentuali di polifenoli, molecole dotate di un elevato potere antiossidante capace di inibire l’ossidazione dei lipidi e di ridurre i rischi causati dallo stress ossidativo.
È adatto anche a chi soffre di pressione alta per il grande contenuto di potassio e il basso contenuto in sodio. In più, grazie alla presenza dell’arginina, allevia e previene gambe pesanti, vene varicose ed emorroidi
Non dimentichiamo di aggiungerlo questa sera all’insalata.
Un gruppo di ricercatori giapponesi dell’Università di Tokyo ha dimostrato, inoltre, che nelle persone che consumano questo frutto sono state trovate alte percentuali di polifenoli, molecole dotate di un elevato potere antiossidante capace di inibire l’ossidazione dei lipidi e di ridurre i rischi causati dallo stress ossidativo.
È adatto anche a chi soffre di pressione alta per il grande contenuto di potassio e il basso contenuto in sodio. In più, grazie alla presenza dell’arginina, allevia e previene gambe pesanti, vene varicose ed emorroidi
Non dimentichiamo di aggiungerlo questa sera all’insalata.
29 marzo, 2018
Com'è nata la tradizione delle uova di Pasqua?
Auguro a tutti una Serena Santa Pasqua
MaPi
04 maggio, 2017
Buon Compleanno !!
Auguri per questo giorno
e per tutti gli altri giorni che ancora verranno
desidero per te un succedersi di momenti felici.
Ricordi piacevolmente sereni,
progetti coraggiosamente arditi,
fermezza contro i crudi assalti della realtà.
La pacificazione che traspare dal tuo volto
divenga contagio per chi t'incontra.
Sia inesauribile la tua curiosità verso il futuro.
Ma non attendere soltanto...
sappi anche precedere.
"Ciascuno è il vero artefice del proprio destino".
e per tutti gli altri giorni che ancora verranno
desidero per te un succedersi di momenti felici.
Ricordi piacevolmente sereni,
progetti coraggiosamente arditi,
fermezza contro i crudi assalti della realtà.
La pacificazione che traspare dal tuo volto
divenga contagio per chi t'incontra.
Sia inesauribile la tua curiosità verso il futuro.
Ma non attendere soltanto...
sappi anche precedere.
"Ciascuno è il vero artefice del proprio destino".
02 novembre, 2016
La cura con gli aromi per il corpo e per la psiche
L'uso di trattare il corpo con oli aromatici risale almeno a duemila anni avanti Cristo. Nella Bibbia si trovano citazioni circa l'uso di piante medicinali e di essenze, sia nella cura di malattie, sia a scopi religiosi. Gli antichi egizi ne facevano largo uso come cosmetici e anche nell'imbalsamazione dei defunti per ritardarne la decomposizione. In seguito il loro uso si diffuse tra i greci e tra i romani, i quali poi lo introdussero in Gran Bretagna.
Nel Medioevo, epoca caratterizzata da epidemie, i profumieri si diffusero grazie al fatto che quasi tutti gli oli essenziali sono buoni antisettici.
Nel XIX secolo i chimici cominciarono a interessarsi degli oli essenziali delle piante e iniziarono a produrre oli essenziali artificiali, utili solo come profumi e non come sostanze potenzialmente curative. In seguito si cercò di produrre artificialmente sostanze con proprietà curative simili a quelle degli oli e, con il passare del tempo, gli esperimenti chimici ebbero un tale successo che le piante e le loro virtù terapeutiche rischiarono di venire dimenticate.
Invece, ai primi anni del XX secolo, si determinò un rinnovato interesse per i prodotti e i trattamenti naturali, ancora oggi largamente apprezzati.
Come si percepisce il profumo
Gli odori, di qualsiasi tipo, vengono percepiti da una membrana, situata nella parte alta della cavità nasale . Sulla sua superficie si trovano i peli olfattivi, collegati a una fibra nervosa a sua volta in contatto con il sistema nervoso centrale.
Si dice che esistono solo sette odori primari percepiti dall'uomo: etereo, canforaceo, muschiato, floreale, mentovato, pungente e putrido. Tutti gli altri sono derivati da questi.
LA BASE DELL'AROMATERAPIA: GLI OLI ESSENZIALI
L'aromaterapia è una di quelle cure annoverate dalla civiltà occidentale nella categoria delle "medicine alternative". Prevede lo sviluppo del potenziale umano mediante l'utilizzo degli oli essenziali , estratti in modo da conservarne le caratteristiche e le proprietà.
Le proprietà degli oli essenziali sono:
•antisettiche
•antitossiche
•cicatrizzanti
•antiparassitarie
•antireumatiche
•tonificanti
•stimolanti sulla sessualità
Antisettiche
Si oppongono allo sviluppo dei germi. Il loro potere antisettico è generale, pur con composizioni chimiche molto differenti, e si realizza sia in presenza dei loro vapori sia per contatto diretto, inoltre risulta prezioso perché si associa a una innocuità verso i tessuti sani.
Antitossiche
Inattivano le sostanze di deterioramento delle cellule. Non a caso le essenze erano largamente usate nell'antichità per i processi di imbalsamazione dei corpi.
Cicatrizzanti
Il richiamo sanguigno che gli oli provocano stimola la rigenerazione cellulare. Soluzioni acquose di oli essenziali, soprattutto della famiglia delle Labiate (lavanda, salvia, rosmarino, timo), facilitano i processi di riparazione dei tessuti e stimolano la cicatrizzazione di piaghe e ulcere cutanee, prevenendo le sovra-infezioni batteriche.
Antiparassitarie
Si esplicano utilmente nell'allontanamento di insetti, tarme, zanzare. In particolare il timo, il geranio e l'alloro.
Antireumatiche
Utili nel trattamento di affezioni dolorose articolari come l'artrosi. Essi agiscono anche applicati localmente, attraverso impacchi o per massaggio, grazie alla loro capacità di propagazione dalla pelle ai tessuti profondi.
Tonificanti
Sono stimolanti a livello delle ghiandole endocrine, tra cui la corteccia surrenale, responsabile della capacità di resistere allo stress.
Stimolanti sulla sessualità
Hanno proprietà stimolanti sull'apparato genitale e sulla sessualità, specialmente il gelsomino, il neroli e il patchouli. In particolare l'essenza di cipresso agisce sulle ovaie.
La cura con gli aromi per il corpo e per la psiche
L'uso di trattare il corpo con oli aromatici risale almeno a duemila anni avanti Cristo. Nella Bibbia si trovano citazioni circa l'uso di piante medicinali e di essenze, sia nella cura di malattie, sia a scopi religiosi. Gli antichi egizi ne facevano largo uso come cosmetici e anche nell'imbalsamazione dei defunti per ritardarne la decomposizione. In seguito il loro uso si diffuse tra i greci e tra i romani, i quali poi lo introdussero in Gran Bretagna.
Nel Medioevo, epoca caratterizzata da epidemie, i profumieri si diffusero grazie al fatto che quasi tutti gli oli essenziali sono buoni antisettici.
Nel XIX secolo i chimici cominciarono a interessarsi degli oli essenziali delle piante e iniziarono a produrre oli essenziali artificiali, utili solo come profumi e non come sostanze potenzialmente curative. In seguito si cercò di produrre artificialmente sostanze con proprietà curative simili a quelle degli oli e, con il passare del tempo, gli esperimenti chimici ebbero un tale successo che le piante e le loro virtù terapeutiche rischiarono di venire dimenticate.
Invece, ai primi anni del XX secolo, si determinò un rinnovato interesse per i prodotti e i trattamenti naturali, ancora oggi largamente apprezzati.
Come si percepisce il profumo
Gli odori, di qualsiasi tipo, vengono percepiti da una membrana, situata nella parte alta della cavità nasale . Sulla sua superficie si trovano i peli olfattivi, collegati a una fibra nervosa a sua volta in contatto con il sistema nervoso centrale.
Si dice che esistono solo sette odori primari percepiti dall'uomo: etereo, canforaceo, muschiato, floreale, mentovato, pungente e putrido. Tutti gli altri sono derivati da questi.
LA BASE DELL'AROMATERAPIA: GLI OLI ESSENZIALI
L'aromaterapia è una di quelle cure annoverate dalla civiltà occidentale nella categoria delle "medicine alternative". Prevede lo sviluppo del potenziale umano mediante l'utilizzo degli oli essenziali , estratti in modo da conservarne le caratteristiche e le proprietà.
Le proprietà degli oli essenziali sono:
•antisettiche
•antitossiche
•cicatrizzanti
•antiparassitarie
•antireumatiche
•tonificanti
•stimolanti sulla sessualità
Antisettiche
Si oppongono allo sviluppo dei germi. Il loro potere antisettico è generale, pur con composizioni chimiche molto differenti, e si realizza sia in presenza dei loro vapori sia per contatto diretto, inoltre risulta prezioso perché si associa a una innocuità verso i tessuti sani.
Antitossiche
Inattivano le sostanze di deterioramento delle cellule. Non a caso le essenze erano largamente usate nell'antichità per i processi di imbalsamazione dei corpi.
Cicatrizzanti
Il richiamo sanguigno che gli oli provocano stimola la rigenerazione cellulare. Soluzioni acquose di oli essenziali, soprattutto della famiglia delle Labiate (lavanda, salvia, rosmarino, timo), facilitano i processi di riparazione dei tessuti e stimolano la cicatrizzazione di piaghe e ulcere cutanee, prevenendo le sovra-infezioni batteriche.
Antiparassitarie
Si esplicano utilmente nell'allontanamento di insetti, tarme, zanzare. In particolare il timo, il geranio e l'alloro.
Antireumatiche
Utili nel trattamento di affezioni dolorose articolari come l'artrosi. Essi agiscono anche applicati localmente, attraverso impacchi o per massaggio, grazie alla loro capacità di propagazione dalla pelle ai tessuti profondi.
Tonificanti
Sono stimolanti a livello delle ghiandole endocrine, tra cui la corteccia surrenale, responsabile della capacità di resistere allo stress.
Stimolanti sulla sessualità
Hanno proprietà stimolanti sull'apparato genitale e sulla sessualità, specialmente il gelsomino, il neroli e il patchouli. In particolare l'essenza di cipresso agisce sulle ovaie.
Per non dimenticare, 2 novembre.
Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall'incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli
al confronto.Mi è rimasto l’affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
anche se tutto era allora così fugace e limitato.
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così!
Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più, se veramente mi ami!
26 giugno, 2015
Sintomi del risveglio !!!
Come risultato di processo di risveglio, gli intensi cambiamenti in atto manifestano una sintomatologia tipica a tutti i livelli dei corpi multidimensionali. Questi cambiamenti e sintomi di carattere fisico, emotivo, mentale e spirituale sono chiamati Sintomi del Risveglio. In questi casi, se si fa ricorso a medici, ospedali o psicologi, di solito quello che ci si sente dire è che non c’è nulla che non vada, che non c’è niente di sbagliato o di anormale. Molti di questi sintomi sono solo temporanei, sono semplicemente indicatori di cambiamenti psicologici che stanno avvenendo a causa del l’imminente Cambio d’Era e del processo di Ascensione. Vediamone alcuni.
1. Dare un significato alla nostra vita. Sentiamo nascere in noi il desiderio di dare uno scopo alla nostra vita, di ri-trovare la nostra connessione spirituale e di avere maggiori rivelazioni. Il mondo materiale non è più in grado di soddisfare questi nuovi desideri, ed inizia quindi la nostra ricerca di conoscenza spirituale e di saggezza.
2. Dolori muscolari, in particolare nelle aree del collo, delle spalle e della schiena. Questo è il risultato di alcuni cambiamenti energetici molto intensi che si stanno verificando nel nostro DNA.
3. Sentimenti di profonda tristezza interiore senza un motivo apparente. Significa che stiamo rilasciando il nostro passato (relativo a questa vita e a quelle precedenti) e questo ci causa una sensazione di tristezza. È una sensazione simile a quella che si prova quando si deve traslocare da una casa dove si è vissuto per molti anni. Per quanto desideriate spostarvi nella nuova casa, provate comunque tristezza nel lasciarvi alle spalle i ricordi, l’energia e le esperienze vissute nella vecchia casa.
4. Attività alla sommità della testa. Potremmo provare sensazioni di formicolio, prurito o strisciamento lungo il cuoio capelluto. Sentiamo un’energia che vibra nella parte superiore della testa e/o che si riversa dentro di noi. Si tratta del chakra della corona che si sta aprendo.
5. Rilascio di ondate di emozioni. Piangere senza un motivo apparente. È buono e salutare lasciare sgorgare liberamente le lacrime, senza cercare di sopprimerle. Questo aiuta a rilasciare la vecchia energia bloccata al vostro interno. Si tratta di un completo rilascio delle vecchie zavorre.
6. Improvvisi cambiamenti nel lavoro o nella carriera. Questo è un sintomo molto comune. Nel momento in cui cambiamo, anche le cose intorno a noi cambiano. Nasce al nostro interno una specie di profondo desiderio di aiutare e di servire gli altri. Nasce la sensazione che, d’ora in poi, il nostro lavoro o la nostra carriera “perfetta” possa avere a che fare con un qualche tipo di servizio spirituale. Molti cominciano a lavorare nel campo della guarigione o cominciano a cercare un lavoro con uno scopo elevato.
7. Allontanamento dalle relazioni familiari. Siamo connessi alla nostra famiglia biologica per mezzo del vecchio karma. Quando portiamo questo karma all’esaurimento e ci emancipiamo dal ciclo karmico, i legami con le vecchie relazioni vengono sciolti. Ci sembrerà come se ci stessimo allontanando dalla nostra famiglia e dai nostri amici. Potrà succederci inoltre di sviluppare nuove relazioni e amicizie sulla base della nuova energia che stiamo irradiando.
8. Cicli o ritmi di sonno insoliti o mutati. Il gran lavoro interiore che avviene dentro di noi è spesso causa di inquieti risvegli notturni e di irregolarità nel ciclo del sonno. Non preoccupatevi, se non riuscite a riaddormentarvi, alzatevi e fate qualcosa, meditate, leggete o scrivete. Adattatatevi al nuovo ritmo.
9. Sogni vividi o inusuali. Potrebbero includere sogni di guerre e di battaglie, sogni di inseguimenti o di vecchi mostri. Stiamo letteralmente liberando la nostra vecchia energia, e spesso le energie del passato sono simbolizzate da guerre, fughe da mostri o da ombre.
10. Disturbi fisici insoliti. Potremmo a volte sentirci con la testa fra le nuvole e poco radicati a terra. Possono comparire insoliti mal di testa che non passeranno con i normali antidolorifici, strani mal di schiena, dolori al collo, sintomi influenzali, problemi digestivi senza motivo, crampi e spasmi muscolari, riduzioni della libido sessuale e una maggiore consapevolezza del battito cardiaco.
11. Cambiamenti di peso. Aumento o perdita di peso insoliti. Spesso acquistiamo peso perché stiamo sopprimendo le nostre paure, e queste vengono in superficie per essere rilasciate. Possiamo anche perdere peso perchè rilasciamo molti dei nostri vecchi problemi emotivi e iniziamo a vibrare ad una frequenza più alta.
12. Cambiare abitudini alimentari. Strane voglie e scelte alimentari. Alcune persone possono mangiare di più e altre di meno.
13. Intolleranze alimentari. Possiamo diventare allergici a particolari cibi e all’alcool, perfino se questi facevano parte della nostra dieta abituale. Quando cresciamo dal punto di vista spirituale, alziamo il livello di frequenza dei nostri corpi e questo ci stimola a diventare molto più sensibili a tutto ciò che ci circonda. I nostri corpi diventano meno tolleranti alle tossine e potrebbero farci sentire il bisogno di bere di più e di assumere cibi più puri e leggeri, come i cibi vegetariani o biologici.
14. Sensi amplificati. Aumento della sensibilità dei cinque sensi. Potremmo cominciare a vedere diverse forme e contorni, colori, aure o anche le luci biancastre intorno a persone o cose (è la visione eterica che si sta sviluppando). Potremmo udire strani rumori nelle orecchie, come suoni amplificati, sibili o ronzii. Migliorano l’olfatto, il tatto e il gusto.
15. Liberazione dai modelli restrittivi. Nasce il desiderio di liberarsi da ogni restrizione, che potremmo identificare nel posto di lavoro, nelle persone o nelle situazioni abituali. Sentiamo il bisogno di trovare noi stessi e lo scopo della nostra vita. Abbiamo il desiderio di liberarci delle cose e delle persone che non ci servono più.
16. Aumento del dialogo interno. Sempre più spesso ci ritroviamo a parlare con noi stessi. Ci rendiamo conto che un nuovo livello di comunicazione intrapersonale sta prendendo piede nel nostro essere. Non stiamo diventando pazzi, ci stiamo solo spostando nella nuova energia.
17. Eventi catalizzatori. Anche questo è un sintomo molto comune. Spesso il risveglio inizia in conseguenza ad un brusco stimolo scatenante, un qualche tipo di evento che ci cambia la vita, come ad esempio una lutto, un divorzio, una malattia, un cambio di lavoro, la perdita della casa. Una specie di catastrofe che altera o modifica il nostro stile di vita, che ci fa rallentare, semplificare o riesaminare ciò che siamo e ciò che è la vita. Sono forze che non si possono ignorare.
18. Voglia di solitudine. Anche quando siamo in compagnia di altre persone potremmo sentirci soli e lontani dagli altri. Potremmo sentire il desiderio di allontanarci da gruppi e folle di persone. Stiamo percorrendo un sentiero sacro e solitario. Per quanto i sentimenti di solitudine possano causarci ansietà, risulta difficile relazionarci con gli altri in questo momento.
19. Perdita di passione o di desiderio sessuale. Ci si può sentire totalmente privi di passione, con poco o nessun desiderio sessuale. Questo va bene, ed è solo una parte del processo. Accettate questo momento di pausa. Non combattetelo.
20. Aumento della capacità intuitive. Mentre ci spostiamo in stati superiori di coscienza le nostre capacità innate aumentano immediatamente. Cominciamo ad avere una comprensione più profonda, una maggior sensibilità e una maggior consapevolezza. Il velo tra le dimensioni diventa più sottile. Intensifichiamo la comunicazione con il nostro Sè Superiore, con le guide spirituali e con altri esseri divini. Siamo in grado di esprimere o canalizzare più informazioni in forma di testi, disegni, idee, ecc.
21. Una profonda nostalgia di Casa. Fra tutti i sintomi, questo è forse il più difficile e impegnativo. Possiamo provare un desiderio profondo e travolgente di lasciare il pianeta e di ritornare a Casa. Questo non è un sentimento “suicida”. Non è causato da rabbia o da frustrazione. Non vogliamo farne un dramma nè causare problemi a noi stessi o ad altre persone. C’è una parte silenziosa di noi che vuole andare a casa. La causa principale di tutto ciò è molto semplice. Abbiamo completato i cicli karmici. Abbiamo portato a termine il contratto con questa vita. Siamo pronti a cominciare una nuova vita, mentre ci troviamo ancora in questo corpo fisico. Durante questo processo di transizione, abbiamo un ricordo interiore di quello che significa essere dall’altra parte. Siete pronti ad imbarcarvi per un altro viaggio qui sul pianeta Terra? Siete pronti ad affrontare le sfide che lo spostamento nella nuova energia comporta? Anche se il vostro viaggio può essere a volte buio e solitario, ricordatevi che non siete mai soli.
22. Senso di unità. Comprendiamo la nostra connessione con ogni altra persona e l’integrità dell’esperienza.
Diventiamo inondati di compassione e amore incondizionato per tutta la vita. Sperimentiamo la “coscienza unitaria” e l’unità della vita intera.
Siate pronti al cambiamento
MaPi
Diventa cio' che sei !!!!
Siamo meravigliosamente unici, convinciamocene!
Quando ci conformiamo è il nostro corpo che non lo accetta,rifiuta la standardizzazione e lo fa attraverso gli strumenti di cui dispone. Il dolore è uno di questi.
Avere la consapevolezza di essere Unici ci rende liberi !!
Un abbraccio in liberta’
MaPi
02 maggio, 2015
I 18 principi del Dalai Lama !!!
1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano
un grande rischio.
2) Quando perdi, non perdere la lezione.
3) Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso. Rispetto per gli altri.
Responsabilità per le tue azioni.
4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.
6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
8) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.
9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.
13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
14) Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.
15) Sii gentile con la Terra.
16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.
17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto
si abbia bisogno l’uno dell’altro.
18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.
Un abbraccio
MaPi
L'importanza della respirazione !!
Forse la prima cosa che accade quando ci si trova a confronto con uno stress, di qualsiasi genere, è quella di bloccare il proprio respiro. Si smette letteralmente di respirare.. Questo cambiamento nel ritmo respiratorio induce uno squilibrio energetico specifico, relativo a quella situazione di stress. Questo altro non è, nel microcosmo, che l'origine degli schemi della malattia.
Uno dei nostri scopi primari dovrebbe essere quello di imparare a rimanere bilanciati a livello di Energia Vitale, in modo che, se subiamo uno shock o se ci troviamo in una situazione stressante, sia meno probabile che capiti questo "mancamento" respiratorio. Finchè siamo centrati, fino a quando la nostra Energia Vitale rimane ad un alto livello, non incorreremo in questi problemi di respiro, e si minimizzerà lo squilibrio energetico.
Inoltre, sarà utile renderci conto di quanto il timo sia intimamente interconnesso con gli organi preposti alla respirazione. Nell'atto del respiro, il timo viene ritmicamente pompato (così come la pituitaria è pompata dalla respirazione cranio-sacrale) con la conseguente circolazione di energia in tutto il corpo. Ma quando avviene un'interruzione della respirazione, o un cambio nello schema ritmico del respiro, tutto l'organismo accuserà un declino del flusso di energia derivante dal timo, e il meridiano suscettibile soffrirà di una perdita di energia.
Quale Meridiano sarà coinvolto dipenderà di gran massima da quale metà del diaframma sarà più colpita dallo shock. Per esempio, nella normalità una persona respira con buone espansioni da ambo i lati della cassa toracica inferiore. Se si è soggetti ad uno shock, si noterà che quando ci si riprende dal momentaneo blocco respiratorio, o dall'interruzione del ritmo del respiro, si inizierà a respirare di nuovo, ma metà del diaframma risulterà inibito nella sua espansione. Le costole inferiori, da quel lato, non si muoveranno lateralmente, e l'emisfero cerebrale della parte opposta del corpo avrà la predominanza.
Anche la nostra relazione strutturale nel momento dello shock, così come il tipo di shock, determineranno in che modo ne saremo affetti. In genere si avrà un calo di energia di uno dei sei meridiani che sono in relazione all'emisfero debole. ( sei meridiani sono in relazione con l'emisfero sinistro e sei con il destro).
Quando siamo addormentati, nei momenti in cui non stiamo avendo un incubo, correggiamo automaticamente gli squilibri energetici del corpo grazie al respiro ritmico. Questo aspetto importante della funzione del sonno non dovrebbe passare inosservato. L'energia persa durante le attività giornaliere può essere rifornita tramite la rivitalizzazione di un respiro ritmico, non stressato e non forzato.
Un respiro profondo abbracciandovi
MaPi
19 aprile, 2015
Non aver paura !!
Paura significa una cosa soltanto, abbandonare il
conosciuto ed entrare nello sconosciuto. Il
Coraggio è l’esatto opposto della Paura. Sii
sempre pronto ad abbandonare il conosciuto,
desideroso di abbandonarlo, senza neppure
aspettare che sia giunto a maturazione. Tuffati
semplicemente in qualcosa di nuovo. La sua
stessa novità, la sua stessa freschezza è cosi
attraente. Allora c’è coraggio. Quello che conta è
la tua scelta, la tua scelta di imparare, la tua
scelta di provare un’esperienza, la tua scelta di
entrare nell’oscurità. Il coraggio ti verrà..
Non lasciarti mai sfuggire l’Ignoto. Sceglilo sempre
e tuffatici a capofitto. Anche se soffri, ne vale la
pena, ripaga sempre. Ne esci sempre più Adulto,
più Maturo, più Intelligente.
Un abbraccio
MaPi
La bellezza dell ' Anima !!
C’è una bellezza del corpo e c’è una bellezza
dell’Anima. La bellezza del corpo è ordinaria e
transitoria: oggi c’è, domani forse no. E la bellezza
del corpo è più negli occhi di chi guarda che
nell’oggetto in sè: la stessa persona può apparire
bella a qualcuno e brutta a qualcun altro. Ma la
bellezza dell’Anima è qualcosa d’interiore, non è
negli occhi dell’osservatore, perchè non può essere
vista, può solo essere sentita. Non è una bellezza
che può essere distrutta, nemmeno la morte può
toccarla, è eterna. Osho
24 dicembre, 2014
Buon Natale a tutti !!
Quello che conta non sarà sotto l'albero,
non verrà incartato e non ha prezzo.
Quello che conta lo troverai nell'aria, in un abbraccio, in un semplice sorriso, in uno sguardo o un bacio...
Questo è il mio augurio: un Natale colmo di cose che contano
che possano arrivare al cuore ed abbracciare la nostra anima
Un abbraccio con il cuore
Buon Natale a tutti
MaPi
13 dicembre, 2014
Leggenda sulla Stella di Natale !!
Era la vigilia di Natale ed in fondo alla cappella una bambina messicana di nome Lola pregava piangendo perché non aveva niente da offrire a Gesù, nemmeno un semplice fiore da mettere ai piedi del Presepe. All'improvviso la bambina vide un forte bagliore, era la luce che emanava il suo angelo custode che, intenerito dalle lacrime e dal dolore della bambina si palesò a lei per rassicurarla e le disse che Gesù conosceva l'amore che era racchiuso nel suo piccolo cuoricino e che sarebbe stato sufficiente portare in Chiesa solo qualche fiore raccolto sul bordo della strada. Lola rispose che sulla strada c'erano solo erbe cattive e l'angelo le rispose che non si trattava di erbe cattive ma di piante e che l'uomo ancora non conosceva le intenzioni del Signore. Lola uscì dalla cappella e qualche minuto più tardi vi rientrò con un mazzo di erbe che depositò con rispetto davanti al presepe in mezzo ai fiori che gli altri abitanti del villaggio avevano portato. Poco dopo avvenne il miracolo che aveva preannunciato l'angelo: le erbacce portate da Lola si trasformarono in bellissimi fiori rossi. Da quel giorno le stelle di Natale in Messico sono chiamate " Flores de la Noche Buena" cioè 'Fiori della Santa Notte' ed ancora oggi questa pianta viene utilizzata come simbolo del Natale, come buon auspicio per i mesi a venire grazie ai colori accesi e gioiosi che richiamano la primavera, periodo di semine e raccolti Oltre a questo, la Stella di Natale ci deve ricordare che non sono necessari doni costosi per dimostrare affetto e amore e che anche un fiore può essere un regalo piacevole per colui che ne ha il pensiero ed un dono gradito per chi lo riceve. La stella di Natale simbolo del Sangue Divino Quando Dio creò la natura nel mondo invitò le piante a dar forma ai loro fiori più belli e chiese loro di scegliere la stagione dell'anno in cui fiorire. Un giorno Dio si accorse che una pianta, pur sforzandosi di compiere la missione che lui gli aveva affidato, non veniva apprezzata e scelta da nessuno perché il suo fiore era troppo piccolo e le sue foglie troppo grandi. Dio si avvicinò quindi alla pianta lodandola per la sua bellezza interiore che nessuno riusciva ad apprezzare e decise di donarle il suo sangue e di depositarlo sulle sue foglie, colorandole del rosso più intenso e trasformandola nel fiore più bello che, simboleggiando l'amore e l'essenza divina dell'Universo sulla terra, sarebbe fiorita e sbocciata in tutto il suo splendore e la sua bellezza nel momento più importante dell'anno: a Natale.
Da quel momento, la pianta dai fiori piccoli e le grandi foglie diventò la Stella di Natale
Un sorriso per voi
MaPi
La fiaba di Santa Lucia !
Quando S. Lucia salì in cielo, tutti si meravigliarono nel veder arrivare una persona così giovane. Ben presto la Santa con i suoi modi dolci ed i suoi occhi pieni di luce conquistò tutti e, persino lo scontroso S. Pietro si prese cura di lei come fanno i nonni con i nipoti.Così trascorrevano i giorni allietati di serenità e pace e Lucia si godeva questa sublime situazione, riflettendo su quanto fossero lontane da lei le sofferenze e la cattiveria che regnavano sulla Terra. S. Pietro, che nonostante la sua lunga barba bianca, aveva ancora una vista acutissima, si accorse che un sottile velo di tristezza si era posato sugli occhi celestiali di Lucia e, così, decise di chiamarla a sé per parlarle. S. Lucia gli disse che avrebbe tanto desiderato anche per un solo minuto poter rivedere il suo paese in Sicilia e i suoi poveri. S. Pietro, fu talmente colpito da quella richiesta che passò giorni e notti fra le morbide nuvole del Paradiso a pensare come potesse esaudire il suo desiderio, finché prese coraggio e decise di parlarne col Padre Eterno. S'incamminò un po' timoroso e quando fu da Lui espose la richiesta tenendo sempre china la testa in segno di profondo rispetto. S. Pietro restò immobile ad aspettare una risposta poi, inaspettatamente, udì uno strano e metallico tintinnio; socchiuse gli occhi e vide che il buon Dio teneva in mano una piccola chiave d'oro. "Tieni Pietro, questa é la chiave che apre una finestrella che dà sul mondo, prendila e portala a S. Lucia" disse il Signore. S. Pietro fu così meravigliato che afferrò la chiave e corse come un ragazzino a cercare la sua Santa bambina, felice di aver esaudito il suo desiderio. Immediatamente gli occhi della santa s'illuminarono e i due salirono su di una nuvoletta che li portò alla magica finestrella. Quando arrivarono, Lucia con la mano tremante, infilò la chiave nella fessura e, come d'incanto, le apparve laggiù il mondo.La giovane fu soddisfatta di quella visione e, per lungo tempo,non desiderò più aprire gli occhi sulle cose terrene. Una notte però, il suo sonno venne turbato da lontani lamenti e pianti. Lucia, preoccupata decise di prendere la chiave per vedere cosa stesse accadendo. Fu in quel momento che la santa vide tutte le cose ingiuste, la vita dissoluta, il male, ma soprattutto vide bambini che soffrivano e piangevano. Rammaricata richiuse piano la finestrella e, una profonda tristezza, calò sui suoi dolcissimi occhi celesti. Lucia sperava di vedere presto migliorare le cose sulla Terra; la sofferenza dei bambini l'angosciava tantissimo, non sopportando che proprio loro, così immacolati ed indifesi, potessero subire angherie fisiche o morali da parte degli adulti. S.Pietro nel frattempo la osservava in silenzio e, notava man mano che passavano le giornate, il mutamento d'umore di Lucia.Nemmeno al Padre Eterno passò inosservata la cosa e decise di chiamare S. Pietro. "Caro Pietro," disse il Signore "Io so quello che turba S. Lucia. Ella soffre per i patimenti dei bambini e le privazioni alle quali sono sottoposti."disse ed aggiunse: " Ho deciso, daremo l'incarico proprio a Lei di portare una volta all'anno un po' di allegria sulla Terra e, tu Pietro, le dirai che il Signore l'autorizza a scendere il giorno del suo martirio cioè il 13 dicembre per portare doni a tutti i bambini della Terra. Ora vai, corri, voglio che torni la luce in quei santi occhi." S. Pietro fu talmente felice, che, abbracciò il Signore e poi si affrettò a cercare Lucia per darle la bellissima notizia. Subito la santa rimase incredula, ma poi si convinse riempiendosi il cuore di letizia. Ormai mancavano pochi giorni al 13 dicembre, ma Lucia capì ben presto che non disponeva di nulla ed, in Paradiso, non esistevano né pasticcerie, né negozi di giocattoli. Questa volta S. Pietro fu veramente geniale; chiamò S. Lucia e la invitò a prendere la chiave d'oro dicendole di seguirlo."Apri la finestrella e guarda bene"disse Pietro. "Vedi là nello spazio? Eccolo, lì c'é un cavallino, una bambola, un trenino, là c'é una trombetta, una trottola, li vedi? Sai cosa sono tutti quei giochi? Sono i giochi superflui, inutili, abbandonati e dimenticati dai bambini viziati e mai contenti. I giochi sono come le persone, cercano compagnia e, se nessuno li vuole più, preferiscono andare nello spazio, sperando d'incontrare qualche bimbo disposto a giocare con loro.. su' dai forza, prendine quanti ne vuoi e portali a chi ne ha veramente bisogno" concluse Pietro. "Oh, nonno Pietro, grazie, grazie di cuore" disse S. Lucia e cominciò ad afferrare tutti quei giocattoli abbandonati. La santa lavorò fino alla sera del 12 dicembre e mise tutti i giocattoli in grandi sacchi che appoggiò sulle spalle. Ma cara Lucia, così non arriverai mai con tutto quel carico,pesa troppo" disse Pietro e col suo vocione esclamò: " C'é qualcuno qui che sarebbe disposto ad aiutare S. Lucia?" "Iho...Iho..."Tu, mio dolce asinello? Se a Lucia va bene, andrà bene anche a me" disse Pietro guardando la santa. "Bravo asinello, tu sarai il mio fedele accompagnatore, vedrai, quando ci vedranno i bambini che gioia sarà per loro"disse Lucia accarezzando la generosa bestiola. Ecco come nacque il viaggio di S. Lucia e del suo asinello; da allora non hanno mai mancato all'appuntamento ogni 13 dicembre con i bambini buoni e bravi.
Buona festivta'
MaPi
17 settembre, 2014
Il Dalai Lama ci insegna che....
Ci sono momenti della vita in cui la nostra energia sembra svanire, il corpo si fiacca, la mente si offusca. Eppure questa stanchezza psicofisica non è riconducibile a nessun evento particolare. Secondo il Dalai Lama questa condizione è da attribuirsi a 10 “ladri” dell’energia, per questo bisogna seguire 10 regole fondamentali per contrastarli e non sprecare energie preziose.
1. Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura.
Lascia perdere le persone che solo giudicano gli altri. Se qualcuno cerca un cestino per l’immondizia, fai in modo che non sia la tua mente.
2. Paga i tuoi debiti in tempo.
Nel frattempo fai pagare chi è in debito con te, oppure lascia andare se coloro che sono in debito con te non possono pagarti.
3. Mantieni le tue promesse.
Se non l’hai fatto chiediti perché fai fatica a rispettare le tue stesse parole. Hai sempre diritto di cambiare opinione, scusarti e compensare, rinegoziare e offrire un’altra alternativa ad una promessa non mantenuta, ma non farlo diventare un’abitudine. Il modo più semplice di evitare di non fare una cosa che sai di non poter fare è dire di NO subito.
4. Elimina, e nel possibile delega i compiti che preferisci non fare.
5. Permettiti di riposare quando ti serve…
…ma anche permettiti di agire se hai un’occasione buona.
6. Butta, raccogli e organizza.
Niente ti prende più energia di uno spazio disordinato e pieno di cose del passato che ormai non ti servono più.
7. Dai priorità alla tua salute.
Il corpo sano di permette di rendere al massimo della tua energia. Fai delle pause.
8. Affronta le situazioni tossiche che stai tollerando.
Non tollerare le azioni negative di nessuno, né di un familiare, né di un amico, né di un compagno, o di un gruppo. È sempre meglio essere chiari e affrontare le persone a viso aperto
9. Accetta.
Ma non per rassegnazione, niente ti fa perdere più energia di una situazione che non puoi cambiare.
10. Perdona.
Lascia andare una situazione che è causa di dolore, puoi sempre scegliere di lasciare il dolore nel ricordo.
E come dice il Dalai Lama…
❝La vera disciplina non si impone.
Non può venire che dall’interno di noi stessi.❞
Un abbraccio di luce
MaPi
24 luglio, 2014
La Perfezione dell'Imperfezione !!!
Nella filosofia dello Yin-Yang la perfezione non è mai assoluta e tanto meno statica, ma un continuo evolversi e crescere. Un bambino per esempio non è ignorante perchè non sa ancora parlare o ragionare, è normale per la sua tenera età. La sua ignoranza non è una mancanza negativa ma una potenzialità di poter e dover imparare ed apprendere. Quando un adulto cambia opinione non si tradisce ma matura, si evolve, non torna indietro per rimanervi ma per slanciarsi in avanti.Penso che chi vive veramente, sia in continuo mutamento.
Il cambiamento e’ vita!!
Namaste’
MaPi
07 luglio, 2014
L'importanza di un cambiamento!!
Quando senti di non essere più dipendente da nessuno, dentro di te nascono una quiete, un silenzio e un abbandono profondi. Questo non vuol dire che smetti di amare. Al contrario, per la prima volta sperimenti una qualità e una dimensione nuove dell'amore; un amore che non è più biologico, ma è più vicino a un rapporto d'amicizia, più di qualsiasi relazione.
MaPi
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