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22 luglio, 2011

TAO, il suo significato è VITA!!







Per gli orientali chiunque vada contro la legge della natura crea una sfida che in ogni modo perderà. La natura chiede ad ogni essere umano di rispettarla, ciò significa: nutrirsi se si ha fame, abbeverarsi se si ha sete, riposare quando si è stanchi, dormire quando si ha sonno, scaldarsi se si ha freddo. Non sono valori costosi da mettere a punto, ma il consumismo ha fatto sì che ce ne dimenticassimo creando una legge contro natura, legge distruttiva, essa porta alla perdita della salute e del benessere. Namaste', MaPi

18 luglio, 2011

La Forza della Mente.......






E' possibile prevenire e guarire la malattia scoprendo l'errore che è in noi e liberarcene, non lottando contro i nostri difetti, ma coltivando in noi le virtù opposte, in modo che essi possano sparire da soli".
"Solo dall'equilibrio interiore, libero da tensioni, può nascere l'armoniosa, naturale bellezza del corpo, delle forme e del movimento". Sentirci liberi di poter coordinare le nostre emozioni ci gratifica in una primaria necessità, l'essere noi stessi.
L'Uomo che oggi vive con questo dono, è stato ieri il bambino amato, curato dalle mani materne, sostenuto dalla fiducia del padre, nutrito dal calore della sua famiglia.
I somatismi, la sofferenza, il dolore sono le barriere che non permettono all'Uomo di vivere il suo più essenziale diritto, quello di amarsi".
Amatevi e rispettatevi ...il vostro corpo vi ringraziera’!
Un abbraccio con il cuore MaPi.

23 giugno, 2011

Il 1° dei 5 MOVIMENTI IL FUOCO

Movimento FUOCO
E’ il movimento di espansione e dinamizzazione
L’organo corrispondente e’ il cuore, il viscere l’intestinuo tenue.
L’essere unano in salute ha bisogno di calore, e se ha questo calore e’ in grado di dare calore agli altri. Il sole e’ fuoco e come significato simbolico e’ creatore di vita, i suoi raggi scaldano e nutrono.
Il colore di Cuore e intestino tenue è il ROSSO. Una persona sulla quale è eccessivo il rosso (per esempio, carnagione pallida e guance rosse) o che ama questo colore o che, invece non lo sopporta, vive di certo una disarmonia in questo elemento, che è Il movimento FUOCO. La stagione e’ l’estate. Ci sono tante persone che d’estate stanno benissimo, anche se fa molto caldo e vorrebbero fosse estate tutto l’anno, altre persone che invece d’estate soffrono molto e ricercano temperature fresche. Una disarmonia nell’elemento fuoco può portare ad un eccessivo uso del sapore AMARO o al suo completo rifiuto. Sapore amaro è quello del caffè o del cioccolato fondente, oppure quello del nocciolo di qualsiasi frutto. L’organo di senso è la LINGUA: la lingua e’ l’organo della fonazione, percio’ della materializzazione dei pensieri. i Cinesi dicono proprio che il Cuore governa la lingua, e non è un caso che parte fondamentale di qualsiasi diagnosi effettuata da chi fa medicina cinese sia proprio il controllo della lingua. Ma questo lo possiamo vedere anche in medicina tradizionale.
Governa il sangue e i vasi, viene attribuito al cuore il compito di imprimere l’impulso della cicolazione del sangue, e ai vasi sangugni di contenere il sangue circolante. Così, rossori o pallori eccessivi, capillari, problemi di vene etc. saranno da collegare ad una disarmonia del movimento Fuoco. Il sentimento del Cuore è la GIOIA ed il suono (o emozione) corrispondente è la RISATA. Un altro modo per vivere il sentimento della GIOIA è la DISCUSSIONE.
E adesso vi auguro una rilassante gioiosa e calda estate.

Un sorriso di luce
Maria Pia

21 dicembre, 2010

BUON NATALE !!


La celebrazione del Natale è un evento spirituale molto importante e nasconde un significato più profondo di quello che siamo abituati a dargli distratti dalle nostre usanze e da riti più pagani che spirituali.
E’ collegata al solstizio d’inverno che, a sua volta, rappresenta una porta, l’ingresso simbolico ad uno stato superiore di consapevolezza
Nel solstizio d’inverno abbiamo la notte più lunga ed il giorno più breve dell’anno. Il sole tocca, a mezzogiorno, il punto più basso dell'orizzonte e muore per poi rinascere. Da quella data le ore di luce cominciano ad aumentare ed il Sole torna ad illuminare “la notte” perpetuando e rinnovando il ciclo infinito della vita. In questo evento si legge la vittoria della “luce” dell’anima, della fede, sul buio dell’ignoranza, dell’assenza dell’ispirazione divina.
Dicembre è, in natura, un mese di preparazione per la nuova vita, ancora tutto è fermo nel freddo dell’inverno, però sotto la superficie c’è il seme del prossimo raccolto.
Il nostro Natale è legato alla tradizione dell’antica Roma e dovrebbe coincidere con la festa del Sole Invitto: il dies Natalis Solis Invicti. Il primo Natale del Sole Invitto venne festeggiato a Roma e in tutto l'impero il 25 dicembre del 274 d.C. per ordine dell' Imperatore Aureliano. Su questa festa si sovrappose poi il Natale cristiano.
Ma questa ricorrenza, dentro di noi, nel nostro inconscio collettivo, non è la semplice sovrapposizione di una festa cattolica su credenze, miti e riti dell’antichità ma un insieme di profondi simbolismi spirituali che emergendo dai nostri bisogni interiori si perpetuano di generazione in generazione da tantissimi anni.
La nascita di Gesù Cristo a Betlemme rappresenta il simbolo, l'archetipo della nascita della coscienza spirituale nella nostra consapevolezza umana, perché quando ci risvegliamo alla luce del Sole ed usciamo dalle tenebre interiori, date dalle cattive abitudini, dall’indifferenza, dall’egoismo, ritroviamo il valore della vita e la nostra serenità.
Atutti voi amici miei, conoscenti, e a tutti coloro che mi leggono gli Auguri piu’ cari dal profondo del cuore.
MaPi

06 aprile, 2010

I piedi e la postura !!



La postura è un insieme di attività riflesse, che, attraverso il concorso di circuiti nervosi più o meno complessi, danno informazioni a dei recettori il cui compito è di regolare l'attività tonica dei muscoli. Bisogna inoltre ricordare che il nostro corpo nella sua postura non è immobile, ma per poter conservare l’equilibrio e’ costretto ad oscillare continuamente in relazione allo spazio, per evitare di cadere.
La postura e' un insieme di meccanismi che viene attivato dal nostro corpo in un delicato gioco di equilibri in contrapposizione alla forza di gravità.
Esiste quindi una rete di informazioni che invia degli imput al cervello sulle “ strategie “ posturali da adattare ad ogni situazione.
Solo nei piedi però questi recettori hanno in più la funzione di direzionare il movimento e l'orientamento del corpo rispetto alla forza di gravità e alle informazioni provenienti dalla base di appoggio. Per cui possiamo sostenere che tutte le funzioni di movimento del nostro corpo cominciano dai piedi. Se ci soffermiamo ad osservare i nostri piedi ci rendiamo conto che
nessuno di noi ha piedi perfettamente uguali, ma tutti mettiamo i piedi in scarpe perfettamente identiche e siccome non percepiamo dolore o fastidio continuiamo così fino a far diventare “il non dolore” un problema. Infatti e’ solo con il dolore che prendiamo in considerazione un problema..
Quando i piedi sono chiusi e costretti dentro a scarpe che esercitano pressioni non naturali e diverse su parti identiche dei piedi, ne consegue che il nostro sistema nervoso riceve informazioni sbagliate che interpreterà come un reale spostamento di peso, anche se non c'è movimento, e metterà in moto tutte le catene muscolari per un'azione che non c'è. Per cui il protrarsi di queste tensioni muscolari che non generano movimento, finiscono con l'adattare la nostra postura all'informazione generata da questa condizione di tensione inutile.
Quindi rotazioni vertebrali, asimmetrie delle anche, bacino non allineato, articolazione della mandibola spostata sono in correlazione nella loro asimmetria e lateralità, al piede più grosso, più lungo o comunque diverso.
Se imparassimo ad adattare le scarpe ai piedi e non i piedi alle scarpe tutto ciò non avverrebbe.
Quindi sarebbe auspicabile scegliere le proprie scarpe in funzione della propria salute e non per moda (scarpe eccessivamente a punta, tacchi vertiginosi ecc...) facendo attenzione a non stringere il piede e rinchiuderlo come dentro una morsa, ma approfittare di tutte le situazioni in cui ci possiamo permettere di lasciare il piede nudo e libero da ogni costrizione.
Non esiste senso di liberta’ piu’ bello che lasciare i piedi nudi ..all’aria.. non dimenticate mai che il nostro benessere parte dai piedi.
Un abbraccio di luce
Maria Pia

26 dicembre, 2009

Lode ai nostri piedi!!




Che la mia serenità interiore pervada il cuore di tutti voi miei cari Amici. Auguri di cuore per un Sereno Natale a voi e ai vostri cari.



I nostri piedi sono il mezzo per muoverci, comunicare, giocare, conoscere, apperendere, ma spesso ce ne dimentichiamo. Perché? Perché sono lontani dalla testa. Perché conoscono il suolo, le spine, i serpenti, l'aspro e lo sdrucciolo. Perché sono tutto l'equilibrio. Perché sono la superficie che spetta quando si sta in una folla e si sopporta un gomito altrui in una costola, un braccio sotto il naso, una cartella nell'addome, ma non si permette di calpestarceli. Perché sono il minimo ed inviolabile confinePerché reggono l'intero peso. Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi. Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare. Perché portano via. Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta. Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali. Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica. Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare. Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura. Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin. (Onegin, strofa 31). Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante. Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio. Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo. Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella. Perché non sanno accusare e non impugnano armi. Perché sono stati crocefissi. Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l'appoggio. Perché, come le capre, amano il sale. Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte . Un pensiero ...MaPi

24 settembre, 2009

Stress...sempre lui!!



Non sempre lo stress e’ negativo, esiste anche uno stress “buono” che consiste nel reagire in modo corretto di fronte a stimoli esterni e genera produzione di ormoni come l’adrenalina e il cortisone, che aiutano l’organismo a reagire. Sono moltissime le cause che causano situazioni di stress da questo vengono interessati e coinvolti quasi tutti gli organi, la tensione nei confronti del quotidiano, il malumore, l’apatia... causano un abbassamento delle difese immunitarie rendendole meno reattive. Qualsiasi circostanza che scateni emozioni forti e venga vissuta come minaccia o pericolosa e’ fonte di stress. ma ovviamente questo e’ soggettivo... per fortuna ogni individuo ha reazioni diverse. Chi e’ debole o stanco non sara’ reattivo in un momento di stress... chi invece si trova in forze e buona salute... affrontera’ meglio questo momento. Lo stress e’ la risposta dell’organismo a ogni stimolo che alteri le condizioni organiche. E’ una reazione adattata fisiologicamente che permette di assorbire e superare gli stimoli piu’ disparati, tra i quali giocano un ruolo fondamentale quelli emotivi. Si arriva a un punto in cui la risposta dell’ organismo sara’ scarsa o addirittura assente, compariranno allora una serie di disturbi, quali, stanchezza… ansia... poca fiducia in se stessi, valori glicemici alterati in ipo... abbassamento della pressione arteriosa… A lungo termine questa condizione puo’ portare a “malattia da stress” con infezioni causate da un abbassamento delle difese immunitarie… allergie… ipertensione… colon irritabile e... ulcera gastroduodenale… Fanno parte del nostro modo di vivere attuale, direte voi... si questo e’ vero... ma ci dovrebbero far riflettere sull’utilita’ di prenderci delle pause... come si suol dire... staccare un po la spina... Non sottovalutate mai questi sintomi. La riflessologia puo’ fare molto in tal senso allentando le tensioni e tonificando e riequilibrando le difese immunitarie... che inducono l’organisno a diffendersi…., fino a riportare nella norma un equilibrio che si e’ alterato… Spero di cuore di trovarvi tutti sereni ed allegri al prossimo post…


Un abbraccio Maria Pia

25 maggio, 2009

Ridere..fa bene, alla mente e al corpo!!

Quando sorridiamo, sorride il nostro corpo, e anche il cuore, i reni, i muscoli le articolazioni saranno meno doloranti, gli occhi piu’ luminosi e meno tristi.

Lo Zen diceva: il sorriso del Buddha e’ il segno piu’ alto dello stato di illuminazione. Io ho sempre sostenuto cio', ma posso sembrare di parte visto che mi occupo di Medicina Complementare, ma, adesso anche la scienza l’ha confermato! Ridere non è solo un esercizio per i circa 20 muscoli facciali: fa bene anche al resto dell’organismo e regala anni di vita. La ricerca, non è l’unica a evidenziare gli effetti positivi che il buonumore ha sulla salute e sulla longevità, in particolare contrastando disturbi come ipertensione, influenza, artrite, malattie cardiache e diabete. Se si osservano una lunga serie di ricerche, a partire da quest’ultimo studio giapponese, sulla «sorrisoterapia», tutte sembrano giungere alle stesse conclusioni: ridere aumenta l’attività delle cellule «natural killer» nel sangue, potenzia il sistema immunitario, potenzia la capacità di combattere i radicali liberi, abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Contemporaneamente si riducono anche le concentrazioni di sostanze chiave di processi infiammatori, che possono aprire le porte a diverse malattie, dall’artrite ai tumori. Insomma, ridere di gusto, per almeno 15 minuti al giorno, allunga la vita. Inoltre il buonumore e, in generale, le emozioni positive, hanno anche il potere di prevenire numerose patologie grazie alla loro azione benefica sul sistema immunitario. Il riso stimola infatti la produzione di ormoni come adrenalina e dopamina, che a loro volta liberano endorfine ed encefaline veri e propri antidolorifici naturali in grado di migliorare l’efficienza del sistema immunitario. Quandi miei cari amici non siate cupi lasciate spazio all’allegria e ad una sana risata.




Un sorriso per voi




Maria Pia

30 marzo, 2009

La salute sulle unghie!!




Un'importante branca della diagnostica reflessologica è rappresentata dall'Onicoscopia, o indagine delle unghie, in grado di fornire importanti indicazioni sullo stato di salute del paziente ecco cosa fare.
In riflessologia si osservano sempre la forma, le dimensioni, il tipo di curvatura, così come la presenza di segni particolari, sono elementi presi in considerazione nell'indagine delle unghie e costituiscono utili informazioni per la formulazione di una diagnosi sullo stato di salute generale dell'individuo.
La medicina tradizionale cinese include, come strumento diagnostico, la lunga e accurata osservazione di queste strutture cheratinose così simili ai capelli. Importanti studi sull'argomento hanno portato ad ulteriori sviluppi questo tipo di indagine, fino a sfociare in una psicodiagnostica basata proprio sull'osservazione delle unghie.
La moderna medicina biologica allopatica ne osserva lo stato e in particolare il colore, che riferisce generalmente alle condizioni del fegato. Un colore roseo proporzionalmente ben distribuito col bianco delle lunette, una superficie ben levigata e un giusto spessore, denunciano un buono stato di salute di quest'organo oltre che generale.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, un loro improvviso mutare di forma o un graduale ma continuo ispessimento, segnala un'alterazione a livello dell'organo Fegato, che può essere di origine organica oppure emozionale, visto che questo approccio considera contemporaneamente entrambi i punti di vista. Il fegato infatti, oltre alle sue numerose e importanti funzioni organiche gestisce, dal punto di vista psicologico, il fluire corretto delle emozioni.
Un ispessimento delle unghie, soprattutto di quelle dell'alluce dei piedi, dove confluisce il meridiano energetico del fegato, segnala molte volte un trattenimento emozionale protratto negli anni.
Secondo alcuni studiosi, le lunette bianche, normalmente presenti nel pollice e in misura decrescente nell'indice e nel medio, fino a scomparire quasi nell'anulare e nel mignolo, rappresentano un indice della vitalità e dello stato di energia generale della persona e sono legate al sistema cardiovascolare.
La radice e la parte inferiore dell'unghia sono invece in stretto collegamento con la circolazione sanguigna e nervosa: macchie, striature, scanalature e altri segni indicano un'alterazione delle condizioni di salute.
Le macchie bianche segnalano generalmente la presenza di acidi urici nell'organismo, i piccoli rigonfiamenti, o cercini, che ogni tanto compaiono, indicano l'eliminazione di scorie o tossine; le strisce longitudinali sono in relazione con una scarsa attività dell'intestino.
Da un punto di vista morfologico, forma e dimensioni sono legate a particolari costituzioni psicologiche e caratteriali.Quindi cercate di tenere in equilibrio i vostri organi per far si che le vostre unghie non siano belle solo d’ estate per lo smalto!!



Un abbraccissimo



Maria Pia

06 dicembre, 2008

Buon Natale a tutto il mondo!!



Miei cari amici... tra pochi giorni e’ Natale! Quest’anno e’ un Natale particolare per molti.. la mia speranza e’ che sia un Natale all’insegna della pace..un pensiero a chi e’ meno fortunato di noi...il mio augurio a tutti i popoli del mondo... e a voi amici miei , gli auguri piu’ sentiti per un sereno Natale unitamente ai vostri cari.. un abbraccio con il cuore con affetto ..

Maria Pia
BUON NATALE A TUTTI •


Buon Natale in Afgano - De Christmas akhtar de bakhtawar au newai kal de mubarak sha • Buon Natale in Afrikaans - Gesëebende Kersfees • Buon Natale in Afrikander - Een Plesierige Kerfees • Buon Natale in Albanese - Gezur Krislindjden • Buon Natale in Alsaziano (dialetto franco-tedesco) - Scheen Wihnachte un • Buon Natale in Amarico - Melkam Yelidet Beaal • Buon Natale in Andorra (dialetto di) - Bon Nadal • Buon Natale in Antille Olandesi - Bon Pasco, Bon Anja • Buon Natale in Arabo (standard) - Mboni Chrismen; I'd Miilad Said ous Sana Saida • Buon Natale in Arabo (Iracheno) - Idah Saidan Wa Sanah Jadidah • Buon Natale in Arabo (Libanese) - Milad Majeed • Buon Natale in Arabo (Palestinese e della penisola arabica) - I'd milad said oua Sana saida • Buon Natale in Argentina (Spagnolo dell') - Felices Pasquas Y felices año Nuevo • Buon Natale in Aramaico- Edo bri'cho o rish d'shato brich'to • Buon Natale in Armeno - Shenoraavor Nor Dari yev Pari Gaghand • Buon Natale in Aromuniano (dacio-macedone) - Crãciunu hãriosu shi unu anu nãu, bunu • Buon Natale in Azero - Tezze Iliniz Yahsi Olsun • Buon Natale in Bahasa (malesia) - Selamat Hari Natal • Buon Natale in Bassa Sassonia (dialetto della) - Heughliche Winachten un 'n moi Nijaar • Buon Natale in Basco - Zorionak eta Urte Berri On • Buon Natale in Bengalese - Shuvo Nabo Barsho; Shuvo Baro Din • Buon Natale in Bhutan - krist Yesu Ko Shuva Janma Utsav Ko Upalaxhma Hardik Shuva • Buon Natale in Boemo - Vesele Vanoce • Buon Natale in Bosniaco - Sretam Bozic, Hristos se rodi • Buon Natale in Brasile (Portoghese del) - Boas Festas e Feliz Ano Novo • Buon Natale in Bretone - Nedeleg laouen na bloavezh mat • Buon Natale in Brunei - Selamat Hari Natal • Buon Natale in Bielorusso - Winshuyu sa Svyatkami • Buon Natale in Bulgaro - Tchestita Koleda; Tchestito Rojdestvo Hristovo • Buon Natale in Burundi - Noeli Nziza • Buon Natale in Catalano - Bon Nadal i un Bon Any Nou • Buon Natale in Cazaco - Hristos Razdajetsja; Rozdjestvom Hristovim • Buon Natale in Choctaw - Yukpa, Nitak Hollo Chito • Buon Natale in Cinese Mandarino - Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan • Buon Natale in Cinese Cantonese - Gun Tso Sun Tan'Gung Haw Sun • Buon Natale in Cipro (dialetto greco di) - Eftihismena Christougenna, Noeliniz kutlu olsun ve yeni yili • Buon Natale in Cocos(lingua delle isole)- Selamat Hari Natal • Buon Natale in Colombia (Spagnolo della) - Feliz Navidad y próspero Año Nuevo • Buon Natale in Cook (lingua delle isole) - Kia orana e kia manuia rava i teia Kiritime • Buon Natale in Coreano - Sung Tan Chuk Ha • Buon Natale in Cornovaglia (Gaelico della) - Nadelik looan na looan blethen noweth • Buon Natale in Corso - Bon Natale e Bon capu d'annu • Buon Natale in Crazanian - Rot Yikji Dol La Roo • Buon Natale in Cree - Mitho Makosi Kesikansi • Buon Natale in Creek - Afvcke Nettvcakorakko • Buon Natale in Croato - Sretan Bozic • Buon Natale in Curdo - Seva piroz sahibe u sersala te piroz be • Buon Natale in Danese - Glædelig Jul og godt nytår • Buon Natale in Duri - Christmas-e-Shoma Mobarak • Buon Natale in Ebraico - Hag ha Molad sameah, Silvester tov • Buon Natale in Egiziano (copto)- Colo sana wintom tiebeen • Buon Natale in Eritreo/Tigrino -Rehus Beal Ledeats • Buon Natale in Eschimese (inuit) - Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo • Buon Natale in Esperanto - Gajan Kristnaskon • Buon Natale in Estone - Rôômsaid Jôule • Buon Natale in Etipopico - Melkam Yelidet Beaal • Buon Natale in Fareöer (lingua delle isole) - Gledhilig jol og eydnurikt nyggjar • Buon Natale in Farsi - Cristmas-e-shoma mobarak bashad • Buon Natale in Fiammingo - Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar • Buon Natale in Filippino - Maligayan Pasko • Buon Natale in Finlandese - Hyvaa joulua • Buon Natale in Francese - Joyeux Noel • Buon Natale in Franco Provenzale - Legreivlas fiastas da Nadal e bien niev onn • Buon Natale in Frisone- Noflike Krystdagen en in protte Lok en Seine yn it Nije Jier • Buon Natale in Friulano - Bon Nadâl e Bon An Gnûf • Buon Natale in Gaelico - Nollaig chridheil agus Bliadhna mhath ur • Buon Natale in Galiziano - Bo Nadal e Bo ani novo • Buon Natale in Gallese - Nadolig Llawen • Buon Natale in Georgiano - Gilotsavt Krist’es Shobas • Buon Natale in Ghanese - Afishapa • Buon Natale in Ghirghiso - Hristos Razdajetsja • Buon Natale in Giapponese - Shinnen omedeto, Kurisumasu Omedeto • Buon Natale in Gibuti - Mboni Chrismen • Buon Natale in Greco - Kala Christouyenna Kieftihismenos • Buon Natale in Groenlandese - Juullimi Ukiortaassamilu Pilluarit • Buon Natale in Haiti (dialetto di) - Jwaye Nwel • Buon Natale in Haussa - Barka da Kirsimatikuma Barka da Sabuwar Shekara • Buon Natale in Hawaiano - Mele Kalikimaka • Buon Natale in Iberico - Mithag Crithagsigathmithags • Buon Natale in Indi - Shub Naya Baras • Buon Natale in Indonesiano - Selamat Hari Natal • Buon Natale in Inglese - Merry Christmas • Buon Natale in Irlandese - Nollaig Shona Dhuit; 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Gledelik Jul • Buon Natale in Occitano - Pulit nadal e bona annado • Buon Natale in Olandese - Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar! • Buon Natale in Oriya - Sukhamaya christmass ebang khusibhara naba barsa • Buon Natale in Papiamento - Bon Pasco • Buon Natale in Papua Nuova Guinea - Bikpela hamamas blong dispela Krismas na Nupela yia i go long yu • Buon Natale in Pashtu - Christmas Aao Ne-way Kaal Mo Mobarak Sha • Buon Natale in Pasto - De Christmas akhtar de bakhtawar au newai kal de mubarak sha • Buon Natale in Pennsylvania (Tedesco della) - En frehlicher Grischtdaag un en hallich Nei Yaahr! • Buon Natale in Persiano - Christmas Mobarrak • Buon Natale in Peru (Spagnolo del) - Feliz Navidad y un Venturoso Año Nuevo • Buon Natale in Polacco - Wesolych Swiat Bozego Narodzenia • Buon Natale in Polinesia francese (dialetto della) - Joyeux Noel, La ora i te Noera • Buon Natale in Portoghese - Boas Festas e Feliz Natal • Buon Natale in Punjabi - Nave sal di mubaraka • Buon Natale in Rapa Nui - Mata-Ki-Te-Rangi. Te-Pito-O-Te-Henua • Buon Natale in Retico - Bellas festas da nadal e bun onn • Buon Natale in Rom (degli zingari) - Bachtalo krecunu Thaj Bachtalo Nevo Bers • Buon Natale in Romancio (della svizzera) - Bella Festas da zNadal ed in Ventiravel Onn Nov • Buon Natale in Romanzo - Legreivlas fiastas da Nadal e bien niev onn • Buon Natale in Rumeno - Sarbatori vesele • Buon Natale in Russo - Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom • Buon Natale in Serbo - Hristos se rodi • Buon Natale in Sami - Buorrit Juovllat • Buon Natale in Samoano - La Maunia Le Kilisimasi Ma Le Tausaga Fou • Buon Natale in Sardo - Bonu nadale e prosperu annu nou; Felize Nadale e Bonu Cabuannu • Buon Natale in Scozzese (Gaelico) - Nollaig chridheil huibh • Buon Natale in Singalese - Subha nath thalak Vewa, Subha Aluth Awrudhak Vewa • Buon Natale in Slovacco - Vesele Vianoce, A stastlivy Novy Rok • Buon Natale in Sloveno - Vesele Bozicne, Screcno Novo Leto • Buon Natale in Somalo - ciid wanaagsan iyo sanad cusub oo fiican. • Buon Natale in Sorabo - Wjesole hody a strowe Nowe leto • Buon Natale in Spagnolo - Feliz Navidad • Buon Natale in Svedese - God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År • Buon Natale in Svalbard (dialetto delle isole) - Hristos Razdajetsja, Gledelig Jul • Buon Natale in Sudanese - Natal Sareng Warsa Enggal • Buon Natale in Sumatra (malese dell'isola di) - Selamat Tahun Baru • Buon Natale in Swahili - ºKrismas Njema Na Heri Za Mwaka Mpyaº • Buon Natale in Tagalog - Maligayamg Pasko; Masaganang Bagong Taon • Buon Natale in Tailandese - Suksan Wan Christmas lae Sawadee Pee Mai • Buon Natale in Tamil - Nathar Puthu Varuda Valthukkal • Buon Natale in Tedesco - Froehliche Weihnachten • Buon Natale in Tok Pisin (ceolo della Nuova Guinea)- Meri Krismas Hepi Nu Yia • Buon Natale in Tonga (lingua delle isole)- Kilisimasi Fiefia & Ta'u fo'ou monu ia • Buon Natale in Trukeese (Micronesiano) - Neekiriisimas annim oo iyer seefe feyiyeech • Buon Natale in Turco - Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun • Buon Natale in Ucraino - Srozhdestvom Kristovym • Buon Natale in Ugandese - Webale Krismasi • Buon Natale in Ungherese - Kellemes Karacsonyi unnepeket • Buon Natale in Urdu - Naya Saal Mubarak Ho • Buon Natale in Vepsi (degli zingari) - Rastvoidenke i Udenke Vodenke • Buon Natale in Vietnamita - Chung Mung Giang Sinh • Buon Natale in Xhosa - Siniqwenelela Ikrisimesi EmnandI Nonyaka Omtsha Ozele Iintsikelelo Namathamsanqa • Buon Natale in Yayeya - Krisema • Buon Natale in Yiddish - Gute Vaynakhtn un a Gut Nay Yor • Buon Natale in Yoruba - E ku odun, e ku iye 'dun • Buon Natale in Zulu - Sinifesela Ukhisimusi Omuhle Nonyaka Omusha Onempumelelo.

12 ottobre, 2008

Ritmi frenetici...



I ritmi frenetici sono nemici della nostra salute? Oggi sembra diventato essenziale occuparci “velocemente” dei nostri doveri quotidiani. Ci alziamo e vestiamo in fretta... consumando velocemente la nostra dose di caffeina…tendiamo a cercare sempre piu’ stimoli adrenalinici, per farci sentire vivi.. stile di vita quello adrenalinico, automatico, frettoloso cui siamo ormai tutti assuefatti e che ha un prezzo alto da pagare per il nostro organismo: ipertensione, rabbia cronica, agitazione e poi abuso di alcol e stimolanti e, infine, sonniferi per riuscire a dormire. Che alternativa abbiamo per trovare un pò di serenita’? Uno stile di vita alternativo in cui si possano vivere le proprie giornate con relativa calma e serenità. Una vita che sia pacata progettualità nel caos e nella confusione che ci circondano Ci dovremmo chiedere se ogni attivita’ che svolgiamo e’ indispensabile. o se quel tempo possa essere dedicato ad altro, ossia a noi stessi. Stare soli con se stessi, immersi nei propri pensieri, magari anche concentrandoci sui problemi e cercando di risolverli. E’ importante fare attività fisica all’aperto,se possibile in mezzo al verde;qualcuno mi ha detto, gia’, ma in citta’??? a Milano abbiamo dei Parchi bellissimi... o praticare una delle numerosissime discipline orientali, per il benessere del corpo e della mente. E quando ritorniamo alla realtà puntare all’essenziale, eliminare tutto il superfluo. E andare con una comoda seconda marcia, non in quinta! Cercare di agire con maggiore calma non significa necessariamente annoiarsi. Abbiamo la sensazione di fare meno e magari ci sentiamo in colpa se rallentiamo il passo? Non è così. Vivere e godere di ogni attimo della giornata, invece di fare le cose con frenesia pensando già alle attivita’ successive, ci permetterebbe, di assaporare maggiormente la vita apprezzandone i particolari. La nostra felicità, infatti, non può dipendere da quanto ci “abbuffiamo” di attività, svaghi, lavori o vacanze lampo. Proviamo a pensare alla bellezza nel dedicare del tempo alla persona amata... penso che non ci sia nulla di piu’ gratificante, invece spesso sacrifichiamo anche questo. Io ho fatto questa scelta..si e’ vero ho rinunciato in parte ad uscite ... gli amici ... ma sono felice di questa scelta e non perche’ mi occupo di medicina orientale e quindi “alternativa”. Larry Dossey, medico americano, ha parlato di “instabilità del tempo”, invitando a considerare il tempo non come qualcosa che sfugge e che non basta mai, bensì come un “elemento” in cui siamo immersi e da usare con saggezza e moderazione. Il tempo, infatti, non dovrebbe essere visto come un nemico da sconfiggere, dividendosi affannosamente tra studio, lavoro, famiglia, vita sociale e vacanze, ma come compagno di viaggio benevolo e copioso e questo possiamo farlo se sappiamo gestirlo con calma. Dobbiamo andare alla ricerca di tempi e ritmi più naturali, senza che il futuro da cui ci sentiamo trainati diventi un tiranno. Forse iniziando a non sperperare energie in nome di un ideale di “perfetta efficienza” potremmo riuscire a sconfiggere quel “nervosismo moderno” di cui parlava Freud più di un secolo fa. Le energie sono importanti cerchiamo di veicolarle sulle cose importanti. Questo e’ un invito alla riflessione… se impariamo ad amarci e rispettarci un po di pu’ sara’ un giovamento per la nostra salute in generale…vivere in modo armonico e naturale…


Un abbraccio di luce per voi.. Maria Pia

30 luglio, 2008

W le vacanze!!




Ecco arrivate le sospirate vacanze. Basta con la vita frenetica, la calura cittadina, lo stress quotidiano del lavoro. Ora è il tempo di "staccare", di "andare via" lontano dalle preoccupazioni, dai ritmi esasperati, dai doveri e dalle responsabilità. Adesso e’ tempo di libertà, riposo, sole, acqua, natura, aria pura, divertimento, silenzio. Paesi e cultura diversi, nuovi e vecchi amici. Se però "essere in vacanza" da un lato consente di esprimere più liberamente il proprio modo d'essere, dall’'altro è l'occasione di incontrare le energie della natura e di rinnovare con queste un'antica sintonia, vecchia tanto quanto la comparsa dell'uomo sulla Terra. Si può vivere e godere con equilibrio, il sole, il mare, la terra e l'aria (cioè gli elementi primordiali in cui è immerso l'uomo). Quindi miei cari amici godetevi le vacanze e tornate rigenerati… non disperdete le energie inutilmente… Le mie vacanze? Cominciano domani…ma quella che aspetto e desidero la faro’ a settembre…. Grazie a tutti di esserci sempre… ci ritroviamo finite le…vacanze!!.



Un abbraccio …Maria Pia

23 maggio, 2008

Ah, l'Amore...!!!



L'Amore può soltanto essere dato e liberamente espresso. Non può essere catturato, non può essere afferrato e trattenuto. Non è una entità che si possa legare oppure stringere in pugno. Esiste in ogni persona ed in ogni cosa, in varie forme e gradi,ed attende solo di essere tradotto in realtà. Non sussiste al di fuori dell'ego individuale. Né vi sono specie diverse di amore. L'Amore è Amore, e basta. L'Amore significa fiducia ed accettazione, senza garanzie. L'Amore è paziente e sa attendere, ma è un'attesa,non uno stato passivamente remissivo, poiche’ si offre incessantementein un rapporto di scambio e di reciproca rivelazione. L'Amore è spontaneo e implora di potersi esprimere attraverso la gioia, la bellezza e la verità. Persino attraverso le lacrime. L'Amore vive nell'oggi, è vero nell'immediato. Non si perde nel passato nè guarda smaniosamente al futuro. Amore vuol dire: adesso! Se una persona vuole amare è ovvio che dovrà esplicare di fatto il suo Amore. Dobbiamo voler cambiare veramente e agire opportunamente affinchè il nostro desiderio si avvii a tramutarsi in realtà. Imparare ad amare è difficile, ci vuole coraggio. L'Amore è il processo con cui guidi l'altro all'Amore. Nell'uomo la capacità di amare non conosce limiti. Il nostro ruolo primario consiste nel realizzare la nostra felicità. A tale funzione si affianca quella di aiutare gli altri a diventare fortie a perfezionare se stessi nella loro qualità di individui unici e irripetibili. Faremo del nostro meglio perchè a tutti sia offerta la possibilità concreta di esternare i loro sentimenti, di palesare le loro aspirazioni, di condividere con noi i loro sogni. Dobbiamo combattere l'oscurità attraverso l'Amore attivo e operante, profondamente connesso a ogni persona che aneli a conoscere se stessa e ad essere felice. Dobbiamo comprendere che il mutamento è inevitabilee che quando è diretto al bene ed alla realizzazione di noi stessi è sempre positivo. Dobbiamo persuaderci che "essere è fare". Dobbiamo amare in funzione dell'Amore, non per essere amati. Non dobbiamo avere paura di mostrare ciò che siamo anche se non ci sentiamo perfetti. Il nostro affetto non viene elargito sotto condizione. Dobbiamo accordare il nostro Amore perchè abbiamo la fortuna di possederlo e di conseguenza, di poterne fare dono. Lo doniamo per la gioia che ci dà, non per quanto riceviamo in cambio. Giacchè, per saper amare è necessario disporre senza posa dell'oculatezza del saggio,della flessibilità dei bambini, della sensibilità dell'artista, dell'acume del filosofo, dello spiritro di accettazione del santo, della tolleranza del filantropo, dell'erudizione dello studioso, della fortezza dello stoico. Non è poco. Ma tutte queste virtù non mancheranno di affermarsi in colui che sceglie di credere e di operare nell'Amore. Esse infatti fanno già parte del suo potenziale, e nell'Amore troveranno compiuta affermazione. Non smettete mai di amare... credete sempre nell’amore. Mio papa’ diceva sempre... osservare una coppia, una famiglia dove non c’e’ amore e’ come osservare un giardino senza fiori… sa di vuoto e di arido. Ho fatto mio questo suo insegnamento... per questo non concepisco la vita senza amore. Su una rivista scientifica di recente e’ stato pubblicato che c’e’ un calo per quanto riguarda l’amore dai 40 ai 50 anni… ma che a 50 anni comincia la vera felicita!!! Riflessologicamente io appartengo al movimento terra… ma evidentemente il mio movimento fuoco e’ in piena espansione… e con questa mia “personale”


Vi abbraccio tutti con il cuore… Maria Pia

19 marzo, 2008

Cuore ..o Testa???




Comunicare con il cuore…
Quando avrò imparato a conoscermi e a comunicare con intelligenza emotiva, sarò veramente padrone dei miei pensieri, delle mie emozioni, delle mie scelte, del mio comportamento e della mia vita. Sarò in grado di riconoscere e accettare i miei limiti e i miei punti di forza insieme alla mia energia vitale, che mi renderà capace di pensare rapidamente e di agire con calma senza inutile ansia e tensioni, perché sentirò il mio corpo leggero e rilassato e la mia mente serena, lucida e scattante. Questa profonda consapevolezza mi darà la forza e il coraggio di credere in me e di andare avanti, di amare la vita e di sentirmi veramente libero, in pace con me stesso e in piena armonia con l'universo. So che questo è possibile, può accadere già oggi… semplicemente perché lo voglio!
La maggior parte delle persone comunica prevalentemente (se non esclusivamente) con la testa mettendo a tacere il cuore, sede dei sentimenti e delle emozioni. Osservando infatti la mimica facciale, lo stile di comunicazione e di comportamento sociale ci si rende immediatamente conto del facile trionfo della testa sul cuore, del predominio schiacciante della razionalità sulle emozioni, evidentemente soffocate perché ritenute scomode se non addirittura ingombranti. D'altra parte le emozioni, secondo i piu' sono un fatto così privato, un aspetto dell'interlocutore così intimo che non conviene assolutamente rivelarle nelle relazioni interpersonali.
Tutti concordano sull'importanza di un'efficace comunicazione come conditio sine qua non per creare relazioni sane e reciprocamente gratificanti. Nonostante ciò, comunicare bene diventa sempre più difficile e in alcuni casi addirittura impossibile. E' sempre l'intelligenza emotiva a consentirci di poter affermare senza ansia, con calma e assertività il nostro punto di vista nel pieno rispetto di quello altrui, e senza perdere il controllo della situazione. E' importante rendersi conto che quando si comunica solo con la testa razionalizzando sempre tutto, si arriva al confronto o alla discussione con un Sé fragile, conflittuale, carico di ansia e paure e generalmente questo non porta ad alcuna conclusione positiva, che potrà essere tale solo se entrambi i soggetti comunicanti sentiranno di aver vinto e non perso. In caso contrario, in quel particolare contesto comunicativo si troveranno a confrontarsi due persone in ansia, bloccate dalla paura, che si sentiranno reciprocamente minacciate e insicure e quindi più propense a stare sulla difensiva e a vedere l'altro come un nemico da affrontare e battere a tutti i costi, anziché un partner comunicativo con cui dialogare. In questi casi, quella che nasce come una semplice discussione o confronto, può finire - per effetto della dissonanza cognitiva - in una situazione di aspro conflitto che generalmente diventa guerra psicologica ad oltranza; è bene considerare che quando comunichiamo con la testa provando ansia da prestazione e da risultato, senza renderci conto di essere guidati dalla paura, ci stiamo avviando verso la sconfitta e il gioco a somma zero, micidiale trappola emotiva dalla quale sarà poi difficile se non impossibile uscire. Esiste un’'alternativa? L'alternativa consiste nel riuscire a comunicare dal cuore e con il cuore per arrivare al cuore dell'altro, dando il necessario spazio ai sentimenti e alle emozioni. Questo significa aprirsi sinceramente alla cultura del dialogo, dell'uguaglianza e della parità dei diritti. Entrare in una dimensione comunicativa e relazionale vera, autentica, profondamente gratificante, alla base della quale ci sono sentimenti importanti come la fiducia, la tolleranza, l'empatia, l'amore e il rispetto per l'altro. Tutto questo è intelligenza emotiva! Ed è quello che serve per creare sintonia comunicativa, cultura del dialogo, simmetria relazionale, convergenza sugli obiettivi .



Vi auguro Buona Pasqua ...



Vi abbraccio tutti con il cuore



Maria Pia

31 gennaio, 2008

I piedi...qualche curiosita'....




Nonostante vengano generalmente ritenuti una parte aliena dell’anatomia e raramente valorizzati per il loro ruolo estremamente importante, i piedi hanno una storia affascinante e gli antropologi li riconoscono come il tratto fisico più prettamente umano. Il passaggio dei primi antropoidi dalla postura accovacciata a quella eretta, circa cinquanta milioni di anni fa, scatenò una serie di eventi. Queste forme di adattamento rivestono un ruolo altamente significativo nella storia dell’evoluzione; infatti, i piedi, che in origine dovevano sostenere ciascuno un quarto del peso corporeo, dovettero adattarsi a portarne il doppio e la colonna vertebrale, che prima formava un arco nella posizione accovacciata, incominciò gradualmente a raddrizzarsi. L’alluce, che era simile al pollice della mano, si allineò alle altre dita, e il tallone si abbassò, perché doveva appoggiare sul terreno per sostenere meglio il peso del corpo. In passato, il piede era tenuto in grande considerazione: Leonardo da Vinci lo definì " un’opera d’arte, un capolavoro di ingegneria" e a ragione, se si considerano le dimensioni dei piedi in rapporto al peso che devono sostenere. Il fascino che circonda questa parte del corpo, apparentemente umile, risale agli albori della storia: i piedi rivestono un ruolo non trascurabile nella mitologia, nella religione e nella cultura generale. Il riferimento mitologico più famoso è senza dubbio quello del "tallone d’Achille" che ancora oggi è utilizzato per indicare un punto debole. Il "piede greco", un termine derivato dalla mitologia antica, si riferiva in origine alle dee che avevano il secondo dito del piede più lungo del normale, simbolo dei loro poteri maschili. Inoltre, le dee vergini erano sempre rappresentate con i piedi coperti per sottolineare la loro castità, poiché essi erano considerati come parti del corpo molto intime, tanto che denudarli equivaleva a un esplicito invito sessuale. Poeti e autori autorevoli (Shakespeare, Tennyson e Oscar Wilde per citarne solo alcuni) spesso declamarono le lodi dei piedi nelle loro opere. Anche nelle tradizioni religiose i piedi hanno sempre rivestito un ruolo importante; nella Bibbia per esempio, il piede è spesso citato in senso metaforico. La tradizione asiatica di baciare i piedi rappresentava un gesto di sottomissione nei confronti di una persona autorevole, come un papa o un santo, mentre l’abitudine di levarsi le scarpe sulla soglia di templi e luoghi sacri viene ancora osservata da buddisti, induisti e musulmani. Anche questo rituale viene citato nella Bibbia, quando Dio dice a Mosè: "leva i sandali dai piedi, perché il suolo che calpesti è sacro". Nella civiltà cinese, i piedi erano considerati il massimo simbolo sessuale, e per renderli il più possibile attraenti e modellarli nella forma desiderata, alle bambine venivano fasciati strettamente fin dalla nascita, bloccando così lo sviluppo delle ossa e modificando completamente la loro forma, in modo da farli restare minuscoli. Fortunatamente questa usanza dolorosa e dannosa non viene più osservata. Il piede è un raffinatissimo capolavoro di meccanica che purtroppo, con il passare degli anni, è stato sempre più trascurato.

Per fortuna adesso c’e’ una presa di coscienza e molta più consapevolezza…sull’importanza dei nostri piedi!! Non a caso io ho scelto di fare la riflessologa!!!


Un abbraccio a tutti e a presto...


Maria Pia

20 dicembre, 2007

Natale..non per tutti e' uguale!!




Se la festa di compleanno e’ personale, il Natale e’ la festa di tutti. E’ un modo per essere al centro delle attenzioni degli altri... di ricevere regali che ci fanno sentire amati e importanti... e se e’ cosi’ per gli adulti figuriamoci per i bambini. Del resto piu’ si e’ piccoli e insicuri piu’ si ha bisogno di gesti di rassicurazione da parte dei grandi. Le grandi feste familiari come il Natale se sono vissute nel giusto spirito lasceranno nei bambini un ricordo che li riscaldera’ per tutta la vita.Le feste sono pero’ importanti per tutte le eta’ non solo per i bambini, il Natale in particolare e’ insieme festa religiosa e festa della famiglia, dove tutti si scambiano regali, ogni volta in un rinnovato sentimento d’amore. Quest’anno pero’ qualcosa mi porta a riflettere su chi non puo’ vivere in modo cosi’ armonico queste festivita’... c’e’ tanta poverta’. Se non chiudiamo gli occhi lo si vede... lo si sente... e’ qualcosa che si tocca con mano... c’e’ un grido di aiuto continuo da parte di molti... pensare che una persona non puo’ comprarsi... non un gioiello... cosa non indispensabile... ma il pane... la pasta o il latte. E’ una cosa che mi fa urlare di rabbia... non si puo’ non dare ad ogni essere umano la possibilita’ di vivere non dico nella ricchezza ma in modo dignitoso… Un pensiero particolare lo rivolgo ai senzatetto e ai carcerati. Chissa’ poi perche’ i barboni (in italia) li chiamano clochard... forse fa piu’ chic?? Mahh... Per chi vive sulla strada, solo, senza legami familiari, il Natale giorno di festa per tutti e’ il giorno piu’ triste dell’anno. Essendo appunto il Natale la festa della famiglia, per chi e’ senza nessuno o ha la famiglia lontano e’ il giorno in cui si avverte piu’ forte la mancanza di calore e affetto. Avere un tetto sopra la testa non e’ una cosa scontata per tutti. Il numero delle persone che vive per la strada e’ in continuo aumento. A causa di malattie legate alla tossicodipendenza, a problemi familiari e psicologici, le persone diventano potenziali “barboni” in quanto perdono i rapporti con il mondo del lavoro, con la propria realtà sociale e si impoveriscono dal punto di vista umano fino a venire emarginati... i barboni sono le persone che piu’ rappresentano, in uno stadio estremo, il fenomeno dell’esclusione sociale, individui che insieme alla precarieta’ materiale hanno sperimentato la disgregazione degli affetti e la rottura di aiuto e protezione... MA ATTENZIONE... Oggi ci sono tanti... o troppi... nuovi poveri……….. Se proviamo a chiedere ad un carcerato "Come va?" La risposta sara’ "Male grazie!!" Il paradosso... l’onesta’ di un delinquente! Questa e’ la franchezza di chi non ha nulla da perdere. Natale in carcere significa anche far crollare i muri che separano questo mondo dall’indifferenza di chi sta fuori. Scoprire che dietro le mura di un carcere pulsano vite e storie di uomini come noi, vite che ci parlano di emarginazione, droga, progetti migratori falliti, ma anche di amore, perdono, speranza , famiglia.

Rivolgete un pensiero a chi e’ meno fortunato di voi, ma non solo il giorno di Natale... fatelo sempre..


Auguro a tutti voi miei cari amici un sereno Natale unitamente ai vostri cari e che il 2008 sia un anno all’insegna della pace e dell’amore.


Vi abbraccio con il cuore



Maria Pia

02 settembre, 2007

Ma oggi e' cosi' difficile essere felici?




La Felicità è una Emozione fortemente positiva, percepita soggettivamente, sempre secondo criteri soggettivi. L’uomo è soprattutto alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene e lo appaghino, in una parola è alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicità. Gli stati d'animo positivi possono influire in modo considerevole sia sul comportamento sia sui processi di pensiero rendendoli maggiormente adeguati e funzionali alle situazioni di vita dell'individuo. E' poi ovvio che tutto questo si ripercuota positivamente sullo star bene dell'individuo con se stesso e con gli altri. In effetti quando le persone sono di buon umore pensano alle cose in modo molto diverso rispetto a quando sono di cattivo umore. Spesso le persone felici si sentono piu’ libere e spontanee, riferiscono una sensazione di benessere in relazione a se stesse, ed hanno una visione “a colori” del mondo circostante.

Le ricerche sulla felicità mettono in luce come essere più o meno felici non dipende in modo diretto da variabili anagrafiche come l'età o il sesso, né in misura rilevante dalla bellezza, ricchezza, salute o cultura. Al contrario sembra che le caratteristiche maggiormente associate alla felicità siano quelle relative alla personalità e in particolare quelle relative all'estroversione, alla fiducia in se stessi, alla sensazione di controllo su se stessi e il proprio futuro. Nei concetti che descrivono la vita umana, la felicità è tra i più nobili e difficili da catturare, ma è anche il più immediato e irrinunciabile. A che cosa possono aspirare gli esseri umani se non alla felicità? Ognuno di noi desidera stare bene, realizzare le proprie aspirazioni e vivere la propria vita. Come possiamo vivere e sentirci attivi e padroni di noi stessi, se siamo nel dolore o nella tristezza? Esiste, nel meccanismo della felicità, la necessità del contrasto, del passaggio da una condizione dello spirito a un'altra. Ma le motivazioni per cui ci si sente felici, per cui si è in questa condizione, normalmente, non si conoscono mai, direttamente, nel momento in cui ci si sente felici. E, quando si esce da questo stato, quando viene a mancare questo momento di massima espansione personale, da questo sentirsi felici, ci poniamo delle domande... del... perche’ sono stato felice? Perche’ non lo sono piu’ cosi’? Vi chiederete come mai vi ho parlato di questo “sentimento - emozione”. Sempre piu’ spesso vengono nel mio studio persone che mi dicono, darei chissa’ che cosa per essere felice... c’e’ un malessere diffuso... causa dello stress? Della vita che conduciamo? O del non saper cogliere gli attimi? Essere negativi sempre e su tutto… ovviamente in questo c’e’ uno squilibrio (parlo di riflessologia) mi ha fatto riflettere oggi un mio paziente dicendomi... mi piacerebbe essere felice come lo sei tu in questo momento... ed e’ vero... ha visto giusto... come ho visto giusto io quando ho dato un consiglio ad una persona a me molto cara... che se non modificava la sua situazione non sarebbe stato felice... ed e’ cosi’... ma spesso il senno del poi non serve a molto ...vero T.C.??



Quindi resta comunque fondamentale avere un buon equilibrio psicofisico... e cosa meglio della riflessologia... vi puo’ portare a questo?? Pensateci.



Vi abbraccio tutti felicemente.



Maria Pia

04 giugno, 2007

Pretendere....o smettere ....?



Deve essere particolare il ns. pensiero in questi tempi. Tra macro e micro economia, leggevo, ormai di risorse esaurite (e consumate) del pianeta che non consentiranno nemmeno più a paesi come l’Africa di sollevarsi da uno stato tremendo di agonia.
Per guerre, sfruttamento delle risorse, condizioni ambientali sempre più dure… uno sfinimento continuo… un esaurimento senza fine ma che avrà, prima o poi (e purtroppo) una fine. Perché allora insistere? Perché non dare alla natura il compito di rimediare?
Avviene così anche con il ns. corpo.


A volte… basterebbe solo smettere… smettere di farci del male.
Prediligere una non-azione può essere maggiormente profittevole di un insensato agire.
Smettere di pretendere… può essere un primo passo.
L’acqua dei fiumi non può risalire e il proprio corpo va rispettato… non dominato.
Quando si parla di rimedi naturali… spesso si presuppone ancora un ‘prendere qualcosa’.
La prima necessità, sovente, è invece quella di smettere proprio di prendere quel qualcosa…additato quale rimedio…miracolistico o meno che sia.


Smettere di pretendere… dagli altri… dalle cose.
Smettere di pretendere… una disintossicazione innanzitutto mentale.
E così … dopo qualche tempo (nemmeno tanto lungo) saremo pronti a delle sedute efficacissime di riflessologia ….


Un bacio

18 marzo, 2007

Pelle...di pelle

La pelle in riflessologia è lo strato del corpo, associato al movimento.
Può esserci amore… come ovunque dove ci sia ‘azione’…
Metallo: il contatto epidermico è molto stretto e dipende dalla nostra volontà.
Cioè azioni consapevoli.. come il dare e il ricevere.
La pelle oltre ad essere interessata nei processi respiratori, è implicata anche nella sessualità.
Impossibile ignorarla… ma darLe meno importanza purtroppo succede spesso.
Le zone erogene distribuite in tutta la superficie corporea stanno a dimostrare la meravigliosa collaborazione del cervello con la pelle e favoriscono lo sviluppo di una sana sessualità.
La regina dei sensi… mille occhi che vedono, mille orecchie che ascoltano, mille papille che gustano, e… la terribile discriminatrice dominatrice di tutti i nasi….
Se l’odore proveniente dalla secrezione cutanea non è gradito, la tendenza è quella di allontanare chi ci è vicino. I messaggi inoltrati vengono recepiti dal cervello provocando delle reazioni, respingendo o accettando persone dalle quali si è coinvolti.
A pelle… con la pelle ! Pelle di pelle.

Attraverso la pelle, si eliminano liquidi in eccesso... ma non solo. Nei nostri organi c'è una grande saggezza. Ciò che viene eliminato dall'alto ha una stretta relazione con ciò che viene eliminato dal basso. Si elimina verso l'alto ciò che è materiale e palpabile e verso il basso ciò che è più fisico e materiale.




Come in alto così in basso !


Se non eliminiamo (e bene) la nostra mente non sara' mai libera.


L'equilibrio fra dare e ricevere, sia fisico che psichico, dipende sempre da cosa riceviamo, metabolizziamo e sopratutto... eliminiamo. Quanto più una persona ha tendenza a non affrontare i propri problemi, a non volersene liberare, non importa se di cibo, di sudore, degli errori, tanto più avrà difficoltà con la funzionalità respiratoria e quindi la sua pelle ne risentirà.


Grazie a tutti e.... una carezza lunga !

15 febbraio, 2007

E' cambiato qualcosa per me... veste nuova anche al Blog



Eccomi a voi… visto che bello ?Eh si … questa volta me lo dico da sola… sono stata brava a farvi la …sorpresa ? Mi sono ovviamente fatta aiutare nella trasformazione del blog… (tra l’altro facile).Ma tante cose nuove così di colpo …(troppo per me) Ognuno ha il suo Angelo e io ho il mio ! Grazie … a tutti ..e spero questa novita’ sia di vostro gradimento..Lo dico anche per tutti (e sono tanti) quelli che non commentano qui.. poi mi telefonano o me lo dicono in studio!! Grrrrr...Pensate… mi volevano convincere ad abbandonare il blog e passare ad un ‘sito’ vero e proprio….HO RIFIUTATO…questo mi lega troppo a voi.. (ma poi…come per magia .. è arrivato l’Angeloooooo).Dovrei spiegare un po’ le cose nuove… la radio che c’e’ in fondo (ma non sempre funziona eh !?), le foto fatte con la webcam (se l’avete fatela…non viene memorizzata…rimane solo fino alla successiva che ne prenderà il posto) e soprattutto… giochiamo a prenderci in giro…indovinare chi è… cosa fa… insomma per giocare c’è lo spazio sotto apposta !!! Conserviamo però i ns. nick…così ci capiamo !E i tag ? Io non sapevo cosa fossero… belli vero ? si fa un giro e poi si rientra…ma con tutti i commenti aperti…E poi…… un’altra mitica SORPRESONA… è per tutti voi.. ma .personale …. (tra un po’ arriverà) Baci a tutti, grazie di esserci sempre…..e GRAZIE, Angelo…ti voglio un mondo di bene!! (non vuole che dica il nomeeeeee….!).
Maria Pia

03 febbraio, 2007

Giochino....

Me lo ha passato un caro amico... un 'pazzo' del web.
Non chiedetemi cosa è e come funziona...ma è troppo carinooooo.
Tra l'altro possiamo fare un gioco ...e vedere cliccando a caso cosa viene fuori ...magari si prende spunto per una riflessione...
Procedete così:

1. Cancellate l'URL scritto nella barra degli indirizzi e copiate il seguente codice Javascript:

javascript:R=0; x1=.1; y1=.05; x2=.25; y2=.24; x3=1.6; y3=.24; x4=300; y4=200; x5=300; y5=200; DI=document.images; DIL=DI.length; function A(){for(i=0; i-DIL; i++){DIS=DI[ i ].style; DIS.position='absolute'; DIS.left=Math.sin(R*x1+i*x2+x3)*x4+x5; DIS.top=Math.cos(R*y1+i*y2+y3)*y4+y5}R++}setInterval('A()',5); void(0);

2. Cliccate invio e godetevi lo spettacolo!

Un bacio e un grazie e a tuttiiiiiii

13 gennaio, 2007

Cuore... e se ne parlassimo un pò ?


Il cuore, le arterie e le vene costituiscono il sistema circolatorio. Un sistema idraulico che ci tiene in vita. Dal cuore si dipartono arterie e vene e distribuiscono il sangue alle varie parti del corpo. Qui il sangue si fa un ‘giro’ (doppio per la verità) uno dove si ossigena e e l’altro dove si carica dell’anidride carbonica...
La riflessologia puo’ fare molto, soprattutto sedando gli squilibri emotivi che inevitabilmente accompagnano qualsiasi alterazione del sistema cardiovascolare. Grazie al suo potere rivitalizzante, nei casi di ipotensione e nelle forme di arteriosclerosi, favorisce la vasodilatazione che aiuta a ripulire il sangue. Consigliabili i trattamenti in fase preventiva, per chi ha tendenza a disturbi cardiovascolari, sia per chi conduce una vita disordinata e stressante, o per chi abbonda nel cibo, o i forti fumatori (dedicato al mio amico G.M.. medico e straordinario agopuntore). Una terapia riflessogena mirata dovrebbe essere intrapresa e portata avanti con regolarita’.E…vediamola in altro modo… in M.T.C. ( Medicina Tradizionale Cinese) Movimento Fuoco = Cuore….e’ fonte di calore e luce, e’ dinamico,mobile, scintillante , pieno di vitalita’. Il Fuoco, si riferisce sempre alla vita .Il sole e’ Fuoco..e come significato simbolico e’ creatore di vita..i suoi raggi scaldano e nutrono. Chi ha le teleangectasie non conosce la Gioia. Dobbiamo risvegliare le emozioni, la piu’ grossa difficolta’ sono i sentimenti non vissuti , cio’ che far sentire vivi sono i sentimenti provati, e’ attraverso la gioia che funzionano i vasi sanguigni, ma provandola ..non procacciandola. Il cuore fisiologico non produce niente..e’ una base elettrica; chi comanda il cuore sono le emozioni..le fa provare tutte..si ammala quando ci dimentichiamo di fargli vivere i sentimenti e muore quando il corpo non gli da piu’ emozioni. Da un punto di vista emotivo il movimento Fuoco= Cuore..e’ legato all’amore , alla gioia, alla felicita’, stimola il calore fisico e mentale nei rapporti con gli altri.

Se non liberiamo le nostre emozioni, se non approfondiamo le nostre sensazioni e intuizioni, se non coltiviamo la Gioia, la fiducia , la stima, il coraggio, in ogni occasione, l’Amore non ha possibilita’ di conoscerci, di amarci, di sgorgare dal nostro Cuore e dargli pace !

Anche questa e’ Riflessologia..

Vi abbraccio tutti ….con il Cuore !

Maria Pia

22 dicembre, 2006

NATALE.. un pensiero per chi e' meno fortunato di noi...

Natale, era, sul finire del Medioevo, un grido di gioia, una delle acclamazioni preferite della folla esultante. I due poli che racchiudono il tempo di Natale costituiscono un segno di comunione fra le Chiese d'Oriente e d'Occidente, perché l'Epifania è una delle festività che l'Oriente celebra con più solennità: è stata istituita alla fine dell'era delle persecuzioni per commemorare la manifestazione del Signore nella carne (Epifania significa: apparizione, illuminazione, manifestazione, chiarezza, ed è vicina al termine teofania); la festività è centrata sulle tre manifestazioni di Gesù nel mondo: l'adorazione dei Magi, la teofania del battesimo e il primo miracolo a Cana, su sollecitazione della Vergine; la festività del Natale è stata istituita in Occidente più o meno alla stessa epoca, ma per commemorare la nascita nella grotta a Betlemme. La Chiesa d'Oriente ha ripreso la festività del Natale dall'Occidente; la Chiesa d'Occidente ha ripreso l'Epifania dall'Oriente, conservandone il nome greco, ma ciascuna delle due metà della Chiesa conserva le sue preferenze. Il Natale e’ anche la festa della famiglia; un’occasione di incontro e di consolidamento dei legami tra parenti e amici. Ma.. spesso questo ci rende “miopi”…fa si che la nostra gioia, il nostro correre per negozi alla ricerca di regali…per figli …fidanzato/a.. consorti.. e amici vari… non ci faccia pensare a chi e’ meno fortunato di noi, a chi , magari una famiglia con cui festeggiare non ce l’ha…a chi proprio in questi giorni di festa ..il mangiare, non ce l’ha… Riflessologicamente (mi ero ripromessa di non parlarne oggi…ma, solo un accenno) lo colloco nel movimento Fuoco…quindi legato alla gioia e all’amore…bene…. Facciamo in modo, che la nostra serenita’,la nostra gioia di vivere non ci renda “aridi” rivolgiamo un pensiero,un azione,un aiuto..a chi tutte queste cose non le ha……spesso basta veramente poco per rendere felice una persona…Auguro a tutti voi, di trascorrere queste festivita’ con gioia …unitamente ai vostri cari…Un abbraccio a tutti…Maria Pia
BUON NATALE A TUTTO IL MONDO!!

Afrikaans: Gesëende KersfeesAlbanese:Gezur Krislinjden Arabo: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah Armeno: Shenoraavor Nor Dari yev Pari Gaghand Azerbaijan: Tezze Iliniz Yahsi Olsun Bahasa (Malesia): Selamat Hari Natal Basco: Zorionak eta Urte Berri On! Bengali: Shuvo Naba Barsha Boemo: Vesele Vanoce Bretone: Nedeleg laouen na bloavezh mat Bulgaro: Tchestita Koleda; Tchestito Rojdestvo Hristovo Catalano: Bon Nadal i un Bon Any Nou! Ceco: Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok Choctaw (Nativi americani, Oklahoma): Yukpa, Nitak Hollo Chito Cinese (Cantonese): Gun Tso Sun Tan'Gung Haw Sun Cinese (Mandarino): Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan Cingalese: Subha nath thalak Vewa. Subha Aluth Awrudhak Vewa Coreano: Sung Tan Chuk Ha Croato: Sretan BozicDanese: Glædelig Jul Eschimese: (inupik) Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo! Esperanto: Gajan Kristnaskon Estone: Ruumsaid juuluphi Farsi: Cristmas-e-shoma mobarak bashad Fiammingo: Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar Filippino: Maligayan Pasko! Finlandese: Hyvaa joulua Francese: Joyeux Noel Frisone: Noflike Krystdagen en in protte Lok en Seine yn it Nije Jier! Gaelico (Scozia): Nollaig chridheil huibh Gaelico: Nollaig chridheil agus Bliadhna mhath ùr! Gallese: Nadolig Llawen Giapponese: Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto

15 ottobre, 2006

Ch'i ...o forza vitale...

FINITE LE VACANZE…PARLIAMO DI... ENERGIA!!

Tutta la materia e’ composta di energia, perciò la filosofia olistica considera il corpo umano come un sistema di energia dinamico in continuo stato di trasformazione. Noi tutti siamo un’espressione dell’energia che permea tutti gli organismi viventi. Non si può vedere ad occhio nudo, e per molti risulta difficile accettare questo fenomeno. Ma il fatto che non sia visibile non significa che non esista. Nella medicina cinese, la salute e’ considerata come il risultato armonioso e fluido delle energie ai livelli piu’ sottili. I cinesi definiscono l’energia con il termine ch’i. In Occidente viene chiamata energia vitale. Ch’i e’ un termine molto difficile da definire; una valida descrizione e’ racchiusa nel seguente brano tratto da The secret of the golden flower: a chinese book of life. (Il segreto del fiore d’oro. Un libro cinese della vita) . I cieli crearono l’acqua grazie all’Uno. Questa e’ la vera energia del grande Uno, se l’uomo raggiunge l’Uno diventa vivo se lo perde muore…. L’ uomo muore quando non ha soffio vitale, proprio come i pesci che muoiono se vengono privati dell’acqua .La forza vitale e’ una sorte di energia elettrica, cio’ non significa che sia un potenziale elettrico in senso stretto. Essa regola qualsiasi funzione del corpo e secondo le tradizioni orientali, circola nelle viscere, nella carne e alla fine permea tutte le cellule e i tessuti, seguendo percorsi chiaramente distinti, il suo flusso segue una direzione precisa, con caratteristiche peculiari e ben definite, simili ad altri sistemi di circolazione, per esempio quello del sangue e del sistema vascolare. Il movimento dell’energia deriva dalla relazione tra due campi opposti, cioe’ dalla cosiddetta “polarita’”; nella filosofia cinese essa viene chiamata “yin e yang”. La teoria di yin e yang si basa sul costrutto filosofico di due polarita’ complementari che non rappresentano ne delle forze ne delle entita’ materiali. Rappresentano anche una forma di pensiero secondo cui tutte le cose sono considerate parte di un intero. Non ci sono assoluti, lo yin e lo yang devono racchiudere al loro interno la possibilita’ di opposizione e di cambiamento. Tutte le forme di vita presenti sulla terra sono strettamente connesse ai ritmi e alle leggi naturali dell’universo. La condizione ideale per ognuno di noi e’ quella di vivere in armonia con la natura e con l’ambiente che ci circonda ed e’ compito del riflessologo, che opera seguendo i principi della filosofia olistica, aiutare le persone a raggiungere e a mantenere questo stato di equilibrio.
Mi fermo qui… felice di ritrovarvi…un abbraccio a tutti..Maria Pia

13 agosto, 2006

Mmmmmm...

Ops... prima di andare… vi offro un video carinissimo.. questa è la dimostrazione di quanto i piedi siano importanti…in qualunque contesto…quando si corre come quando si fa l’amore… l’importante è tenerli in movimento…ovviamente ricorrere alla riflessologa è il massimo…


Un bacio.. e.. al prossimo tocco di piedi!!!

Maria Pia

12 agosto, 2006

sognando il mare...


Eccomi a voi per un saluto… anche per me qualche giorno di meritato riposo…ma prima vorrei fare un passo indietro e ricordare e festeggiare con voi .. il primo anno di vita del blog reflexmapi…e’ stato un piacere stare in vostra compagnia. Dopo un anno devo dire che valuto questa esperienza molto positiva… leggere i vostri commenti mi ha arricchito e stimolato ad andare avanti…grazie a tutti !!! Ci ritroviamo a settembre… vi aspetto .. adesso..cosa sogno??? IL MAREEEE.. ..e se osservate il mio sguardo e’ rivolto all’acqua… fonte di vita…Un abbraccio Maria Pia

08 agosto, 2006

Festeggiamenti....


Merita davvero una citazione il successo che hai ottenuto...cara Marta. La mia dolcissima nuora.
Non fosse anche per la costanza con la quale sei stata presente in questo mio "spazio"...ma la tua impresa va assolutamente divulgata !!!


110 e lode !!!!!



Complimenti davvero.. ti voglio bene...




Maria Pia

05 agosto, 2006

Come non si fa....

Just for Laugh's Tickling reflexologists

Come non si fa una seduta di Riflessologia ! (però è simpatico vero ?) Baci

29 luglio, 2006

Colori... e fiori ?



Girando per la rete...ho trovato un programmino... che mi fa vedere i colori che ho usato nel mio blog... è un fiore particolare...
Per chi lo volesse questo è il link
Abbraccio.

02 luglio, 2006

Collage...


Vedendo... i tuoi piedi nudi e fragili..
Penso che i fiori siano le orme
Dei passi dell’estate….
I tuoi, tracciano leggermente sulla sabbia


La storia delle loro avventure…..
Una storia che, passando, la brezza cancella…

Vieni, fai scivolare sul mio cuore
Questi teneri piedi….
Lascia un’ impronta duratura sulla via
Del paese dei miei sogni !


Un abbraccio a tutti...

06 giugno, 2006

Post tecnico di prova

E' una prova....scusate...ma lavoriamo per Voi !!!!!

12 maggio, 2006

Tecnicamente...ma riflessologicamente !



Oggi sarò un po più tecnica nel descrivervi alcuni concetti, ma sono certa che tutti …capirete alla perfezione.
Questo scritto non intende fornire nessuna indicazione terapeutica, ma mettere a disposizione del lettore un corredo di natura specialistica sull’argomento. Se fino a un pò di tempo fa, la riflessologia, ha avuto un’esistenza marginale, ciò è da attribuirsi alla carenza di informazione, di letteratura e di formazione. La possibilità di condizionare l’organismo partendo da piccoli punti o aree della superficie corporea rappresenta una sfida nei confronti della medicina occidentale. Solo quando si comprende la molteplicità dei punti del corpo come parte di un sistema di corrispondenze e proiezioni che si estende sull’intero organismo, diviene evidente la caratteristica informatico-omeostatica di tale sistema. I concetti di zona riflessa e di somatotopia vengono spesso utilizzati come sintomi, in realtà come “zona riflessa” si intende un settore dell’organismo utilizzabile a livello diagnostico e terapeutico. Il concetto di” somatotopia” è invece di tipo fenomenologico, definisce cioè il fenomeno della riproduzione, quasi cartografica, dell’anatomia umana in varie parti del corpo, veri e propri “campi parziali”. L’approccio ai sistemi di punti che si presentano sulla superficie corporea dovrebbe sempre avvenire nella consapevolezza che una parte dell’organismo rappresenta in questo caso l’immagine del tutto:per questa ragione, la diagnostica e la terapia applicata alle zone riflesse e alle somatotopie meritano la definizione di “ medicina olistica”, cioè dell’intero. L’uno è nel tutto il tutto nell’uno! Ciò che all’inizio di tante ricerche non era prevedibile, si è rivelato alla fine: l’analisi delle zone riflesse, delle somatotopie e dei sistemi agopunturali ha aperto la mente a nuovi modelli di pensiero. Studiando lo psicanalista Jung, o il filosofo e medico Paracelso, sono risultati evidenti retroscena e connessioni che hanno messo in luce l’ordine che determina il fenomeno delle zone riflessogene. Questo scritto vuol essere un incoraggiamento ad ampliare la comprensione dell’uomo, divenuta troppo limitata, nel campo della medicina e della psicologia. E’ un intento chiaramente provocatorio e sfida il lettore a un confronto intellettuale. Ciò potrebbe far supporre che le conclusioni cui si giunge siano artificiose; tuttavia nè ricerche più approfondite, nè un’ indagine più scientifica riusciranno a smentirle. Cito una massima di Paracelso: “le cose non sono a portata di mano, bisogna cercarle e raccoglierle”
Le zone riflesse situate sui piedi sono quelle più conosciute, insieme a quelle auricolari.
Esistono dati, secondo cui, tali metodi di cura venivano usati in Cina e in India circa cinquemila anni orsono. Basandosi sulle osservazioni del medico americano W.Fitzgerald e sulla suddivisione a reticolo verticale del corpo da lui concepita, Ingham, individuò sul piede aree circoscritte come zone di corrispondenza dei diversi organi del corpo. A loro va attribuito il merito di aver fatto conoscere a migliaia di terapeuti di tutto il mondo l’ordine esistente dietro questo fenomeno. Fronerberg ha individuato la proiezione del sistema nervoso sul piede ed è riuscito a distinguere la suddivisione precisa per quanto riguarda il sistema nervoso, sia motorio-cerebrospinale sia vegetativo. Gli organi simmetrici sono proiettati in zone analoghe di entrambi i piedi;gli organi assimmetrici hanno una corrispondenza unilaterale,ossia assimmetrica. Gli organi situati lungo una linea mediana, per esempio la colonna vertebrale,sono proiettati sul margine interno di entrambi i piedi. Va sottolineato che la riflessologia plantare costituisce un sistema chiuso, a sè stante che, indipendentemente da altri sistemi punturali e strutturali a livello cutaneo, possiede una funzione propria e una propria efficacia. Nella riflessoterapia del piede le correlazioni e le indicazioni energetiche corrispondono ai dati empirici dell’agopuntura. La pratica di tutte le terapie regolatorie ha messo in luce l’esistenza dei cosiddetti “peggioramenti iniziali”, a livello somatico e talvolta anche psichico: si tratta si tratta di manifestazioni che segnalano l’attivazione del meccanismo di autoregolazione corporea e cessano quasi regolarmente entro ventiquattr’ ore dal loro manifestarsi.

“Siano leggeri i vostri passi sul sentiero della vita, camminerete sulla terra come se foste sulle nuvole del cielo.”
Un abbraccio

21 marzo, 2006

Amicizia...



Oggi vorrei scrivere su un sentimento che mi sta molto a cuore… l’amicizia... e magari cominciare con una lista dei miei amici.... bella lunga. Poi però penso che loro sanno di avere un posto speciale nel mio cuore... quindi niente lista !

L’amicizia e’ una fiamma che mai si spegnera’ ed e’ paragonabile al sole, alla luce. Quella vera e’ grande come l’infinito. Nasce attraverso una relazione, porta a legami… si parla infatti di ‘stringere un’amicizia’. I suoi valori sono la fiducia e l’onesta’. E’ quello che succede quando qualcuno, senza esitare, ti guarda negli occhi e ti dice… ‘si, di te mi fido !’.

Ma l’amicizia può essere talvolta interessata… poco male ! Consoliamoci con quella frase originale di Richard Stengel tratta dal suo ‘manuale del leccaculo’ che dice: ‘a volte non interessa l’amicizia ma soltanto avere degli amici’. Può capitare che ci imbattiamo in una amicizia che puo’ sembrare sincera e che magari solo strada facendo ci accorgiamo (e con grande rammarico) che non lo e’. Così dà più fastidio e viviamo questo come un tradimento… ci fa soffrire.
Prendiamola allora con ironia (ah quante volte ci salva !) e consigliamo la lettura del libro che ho citato qui sopra ! Poveretti... essi non sanno che l’amicizia è pura e che una prova di amicizia consiste anche di non vedere i difetti… dell’amico.
Insomma e’ una delle esperienze piu’ preziose che la vita ci offre…chi può farne a meno ? E’ così bello condividere le gioie e le sofferenze con qualcuno che ti conosce bene… o no ?
"Che cosa è un amico? Un altro me stesso" (Zenone di Cizio).

Vera amicizia e’ poter dire tutto cio’ che ti nasce dal cuore. E’ un antidoto alla solitudine... è un’alleanza. L’amicizia e’ un filo conduttore della nostra vita, che senza di essa rischierebbe di essere vuota, incolore; e’ uno degli infiniti modi di amare. Una amicizia è l’ombra di un amore, una sua componente. Amicizia è un consiglio richiesto, un consiglio offerto...

Credo che il sentimento dell’amicizia sia capace di renderci meno egoisti, meno superficiali. L’amicizia vera, quella autentica e’ la forza del bene per eccellenza, e’ l’arma universale per distruggere l’aridita’ dagli animi e far rifiorire i prati nei cuori bruciati dall’odio.

E’ l’amore che ci conduce all’amicizia…l’amicizia più intima.
L’amicizia è il soffio leggero dell’intimità…e’ un legame sublime, che va oltre le cose materiali e si poggia sui sentimenti. Nasce dentro un emozione… quella che ti lega ad una persona ‘scelta’ da te... e scopri giorno per giorno di volerle sempre piu’ bene in quanto ama e pensa proprio come te. Non tutti sanno custodirla.. troppi la sprecano…eppure e’ profonda e va anche oltre…rompe la barriera dell’anima.

In riflessologia... l'amicizia... corrisponde alla ghiandola della tiroide ... attenzione dunque !
Il pensiero della mente per strutturarsi passa dal collo per arrivare al corpo...e se è verità… bene (un vero amico lo e' quando dice la verita'… anche quando può far male…) altrimenti i segreti possono trasformarsi in noduli... cisti… ma qui mi fermo.
Il miglior modo di risolvere problemi è lavorare sulle cause vero ? Rileggere tutto dacapo allora !!! :-)

L’amicizia… è armonia.

Post dedicato a tutti i miei amici.. che amo profondamente.
Maria Pia

29 gennaio, 2006

Un passo dopo l'altro ...




Cinque dita
Cinque minuti
Cinque atti
Cinque maggio
Cinque terre
Cinque giornate
Cinque monete
Cinque emozioni… dunque cinque dita.


Cinque dita …dunque cinque emozioni…

1) Sede dell’ENERGIA NERVOSA: ci permette di vivere onestamente con gli altri, ma soprattutto con noi stessi. Più e’ ricca, più l’uomo e’ capace di essere se stesso. E’ l’energia della coerenza che ci fa essere ottimisti o pessimisti al momento giusto. E’ chiamata anche energia dell’equilibrio. Un eccesso di questa energia porta all’infantilismo.

2) Sede dell’ENERGIA MENTALE: ci permette di ritentare anche dopo un fallimento. E’ la capacità di memorizzazione; e’ l’energia che permette di usare i ricordi per migliorare le esperienze future, quindi... esperienza negativa come stimolo a migliorare.

3) Sede dell’ENERGIA SESSUALE: ci permette di rimanere in armonia con l’altro sesso, con rispetto e senza invidia, vivendo la propria indole di maschio e di femmina nel rapporto a due e di uomo e donna nell’ambito sociale, in equilibrio con i propri istinti sessuali, apprezzando i difetti e i pregi dell’altro sesso. Viene detta anche energia della considerazione permettendo di essere noi stessi. L’istinto sessuale nella donna e’ farsi bella, nell’uomo farsi forte. Nella donna l’atteggiamento dolce… nell’uomo l’ atteggiamento deciso... nella donna andare verso il rotondo nell’uomo verso la quadratura.

4) Sede dell’ENERGIA DELLA FORZA: energia dell’adattamento, quella che fornisce i limiti di cui abbiamo bisogno, l’energia che permette d’essere e non di apparire. Si tratta dell’energia che fa rimboccare le maniche quando si vuole raggiungere una meta prefissa. E’ anche l’energia del lavoro.

5) Sede dell’ENERGIA DI RISERVA: detta anche energia del recupero, del superamento, che consente un recupero anche dopo uno stress psicofisico (forza di volontà). Piu’ stima avremo di noi stessi meno ci sforzeremo di andare oltre i nostri limiti e maggiore sarà la quantità di questa energia.
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Cari, carissimi tutti... sto preparando qualcosa che spero vi interesserà, spero interesserà quanti di voi vorranno approfondire questa materia. Però poichè si tratta di uno 'strumento' che potrà essere 'riempito' anche di altri argomenti, ecco che se mi fate conoscere i Vs. interessi farò in modo che questo 'qualcosa' ne tenga conto ! Curiosi eh ? Va bè dai qualcosa vi dico... si tratta di RSS !!!! Un bacio :-) e scrivetemi...
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A me piace tanto questa foto... mi stimola l'idea della strada che diventa vera.
Dal piede calzato alla sua orma naturale. Un percorso di... ? a Voi !

06 gennaio, 2006

Essenza dell'assenza...


Eh si…con oggi sono terminate le ‘feste’.
Difficile esserci qui in questo periodo… tra il Santo Natale, Santo Stefano, San Silvestro e l’Epifania che è una delle principali feste religiose dell’anno, che la Chiesa cattolica festeggia dodici giorni dopo il Natale, il 6 gennaio, oggi… difficile esserci. Epifania...già; questo vocabolo deriva dal greco Eptfaneia cioè "manifestazione", assumendo nella tradizione cristiana il significato del primo manifestarsi dell’umanità e divinità di Gesù Cristo ai Re Magi… insomma mica soltanto la Befana e le feste !
Ma è anche vero che se girate le città d’Europa in questo periodo, sono tutte uguali; addobbate più o meno sfarzosamente ma sempre più tristemente uguali. E i centri commerciali, ormai fatti con lo stampino, nascondono le giuste e sacrosante diversità…ma please è Natale e tutti dobbiamo divertirci… Chi vive il Natale sa di dover rapportasi molto intimamente in queste feste al loro significato… ma che stridore quando si ‘torna’ tra gli uomini!
Parlare del Natale, scusate, oggi mi diventa banale per non parlare poi della fine d’anno.

Quando impareremo a fare bilanci tutti i giorni ? o a non farne affatto ? Quando comprenderemo di essere ‘vittime’ della globalizzazione e delle banche ?
Forse quando… per una volta… comprenderemo il valore moderato della temporanea assenza, di non esserci e, soprattutto, di non doverlo neanche spiegare, poiché solo così eviteremo di entrare in un ‘altra statistica’...poichè 'non dire' diventa più potente 'del dire…' a volte. Eh... che ne pensate ? :-)

Le feste sono finite … e io sono tornata.
Un bacio a tutti e a prestissimo !

24 novembre, 2005

Amore...


L’amore è il sentimento in assoluto più pericoloso per i morti.
L’amore è l’assassino… l’amore è sempre l’assassino. (da “l'oblio “ di Josephine Hart).

L’amore è il tuo stesso essere
L’amore è il filo che unisce
L’amore è fantasia,volo, possibilità
L’amore è tutto ciò di cui abbiamo bisogno
L’amore, spesso, è la posta in gioco
L’amore è un gabbiano
L’amore è tutt’altra cosa
L’amore è breve
L’amore è forte
L’amore è musica
L’amore è cieco
L’amore è silenzio
L’amore è sciocco
L’amore è identico
L’amore è un sogno
L’amore è perso.

Un abbraccio a tutti