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12 ottobre, 2008

Ritmi frenetici...



I ritmi frenetici sono nemici della nostra salute? Oggi sembra diventato essenziale occuparci “velocemente” dei nostri doveri quotidiani. Ci alziamo e vestiamo in fretta... consumando velocemente la nostra dose di caffeina…tendiamo a cercare sempre piu’ stimoli adrenalinici, per farci sentire vivi.. stile di vita quello adrenalinico, automatico, frettoloso cui siamo ormai tutti assuefatti e che ha un prezzo alto da pagare per il nostro organismo: ipertensione, rabbia cronica, agitazione e poi abuso di alcol e stimolanti e, infine, sonniferi per riuscire a dormire. Che alternativa abbiamo per trovare un pò di serenita’? Uno stile di vita alternativo in cui si possano vivere le proprie giornate con relativa calma e serenità. Una vita che sia pacata progettualità nel caos e nella confusione che ci circondano Ci dovremmo chiedere se ogni attivita’ che svolgiamo e’ indispensabile. o se quel tempo possa essere dedicato ad altro, ossia a noi stessi. Stare soli con se stessi, immersi nei propri pensieri, magari anche concentrandoci sui problemi e cercando di risolverli. E’ importante fare attività fisica all’aperto,se possibile in mezzo al verde;qualcuno mi ha detto, gia’, ma in citta’??? a Milano abbiamo dei Parchi bellissimi... o praticare una delle numerosissime discipline orientali, per il benessere del corpo e della mente. E quando ritorniamo alla realtà puntare all’essenziale, eliminare tutto il superfluo. E andare con una comoda seconda marcia, non in quinta! Cercare di agire con maggiore calma non significa necessariamente annoiarsi. Abbiamo la sensazione di fare meno e magari ci sentiamo in colpa se rallentiamo il passo? Non è così. Vivere e godere di ogni attimo della giornata, invece di fare le cose con frenesia pensando già alle attivita’ successive, ci permetterebbe, di assaporare maggiormente la vita apprezzandone i particolari. La nostra felicità, infatti, non può dipendere da quanto ci “abbuffiamo” di attività, svaghi, lavori o vacanze lampo. Proviamo a pensare alla bellezza nel dedicare del tempo alla persona amata... penso che non ci sia nulla di piu’ gratificante, invece spesso sacrifichiamo anche questo. Io ho fatto questa scelta..si e’ vero ho rinunciato in parte ad uscite ... gli amici ... ma sono felice di questa scelta e non perche’ mi occupo di medicina orientale e quindi “alternativa”. Larry Dossey, medico americano, ha parlato di “instabilità del tempo”, invitando a considerare il tempo non come qualcosa che sfugge e che non basta mai, bensì come un “elemento” in cui siamo immersi e da usare con saggezza e moderazione. Il tempo, infatti, non dovrebbe essere visto come un nemico da sconfiggere, dividendosi affannosamente tra studio, lavoro, famiglia, vita sociale e vacanze, ma come compagno di viaggio benevolo e copioso e questo possiamo farlo se sappiamo gestirlo con calma. Dobbiamo andare alla ricerca di tempi e ritmi più naturali, senza che il futuro da cui ci sentiamo trainati diventi un tiranno. Forse iniziando a non sperperare energie in nome di un ideale di “perfetta efficienza” potremmo riuscire a sconfiggere quel “nervosismo moderno” di cui parlava Freud più di un secolo fa. Le energie sono importanti cerchiamo di veicolarle sulle cose importanti. Questo e’ un invito alla riflessione… se impariamo ad amarci e rispettarci un po di pu’ sara’ un giovamento per la nostra salute in generale…vivere in modo armonico e naturale…


Un abbraccio di luce per voi.. Maria Pia

4 commenti:

Fabrizio ha detto...

Ritmo e frenesia che sconvolgono e coinvolgono i tempi naturali che però, in fin dei conti, hai già perso altrove. Riferimenti obbligatori insiti nella respirazione, la propia e verso la quale sembra tutto semplicemente dovuto. Eppure ... se la piantassimo di respirare... un bel problema ! Allora... ricondursi e riappropiarsi sì dei ritmi... sì perfino di frenesie inaudite... ma solo se accompagnati dai canti, dal cuore o da corse che ritrovino nella fatica tirata, la propia fisicità. Pagare per avere qualcosa gratis ... è il paradosso del pensiero fintamente libero poichè è nel non pensiero e nel non essere che realizzi l'immunità. Umm Mapi... che provocazione oggi. TVB

Giacomo ha detto...

Mi sa che è il prezzo che paghiamo per esserci abituati ad avere anche il superfluo, vogliamo tutto e anche di più.. poi capita di sentire tanti che sono perennemente insoddisfatti,difficilmente ci fermiamo a far riposare la mente ..ecco, una delle cose che,io per primo, non faccio è prendere del tempo per guardarmi dentro, e come qualcuna mi ha insegnato "fare pulizia"
Un abbraccio tesoro, con l'affetto di sempre.

Federica ha detto...

Lo stress è un tema dei più attuali. Tutti subiamo prima o poi, una o l’altra forma di questa piaga moderna. che sia causato dal troppo lavoro, da cattive condizioni ambientali o da relazioni difficili, lo stress fa male, causa ansia, insonnia, stanchezza , tutti o quasi lavoriamo come schiavi per guadagnare del denaro con cui comprare oggetti di cui potremmo benissimo fare a meno La nostra vita è frenetica, le nostre città caotiche e rumorose, i nostri rapporti con gli altri non sono armoniosi come dovrebbero essere e spesso mangiamo troppo in fretta e male. Ma che cosa possiamo fare? .Pensare a se stessi e coccolarsi per 15 giorni non ha granchè senso. I risultati saranno scarsi e poco duraturi. Io ho deciso di regalarmi del tempo. Faccio dei cicli di riflessologia con Mapi che mi rigenerano mente e corpo. Lo consiglio a tutti...concedetevi qualsiasi disciplina orientale..poi mi saprete dire.
Un saluto a tutti e un bacio super a te Mapi.
Federica

Alessandro ha detto...

La vita è diventata una corsa affannosa e sfibrante. È così specialmente nei paesi occidentali.
Nella vita di oggi ci sono molti motivi di tensione un tempo impensabili: prendere l'aereo, rispettare scadenze, portare i bambini all'asilo e andarli a prendere, ecc. L'elenco è interminabile". Non sorprende che la stanchezza sia stata definita il male del nostro tempo.Un tempo la vita era più semplice e il ritmo più lento. In genere le persone vivevano più in sintonia con i cicli naturali: di giorno si lavorava, di sera si stava con la famiglia e di notte si dormiva. Oggi, per varie ragioni, le persone si sentono sempre più stanche e spossate. Trovo utile il tuo suggerimento di prendersi dei tempi, usare il ritmo..facciamo di meno ..ma facciamolo bene..
Un abbraccio dolce donna, ti penso e mi manchi.